Battere Serena si può, batterla due volte nel giro di quattro giorni, però, è difficile, molto difficile, praticamente impossibile. La numero uno si prende la rivincita dopo il sei zero sei due del mercoledì precedente e vince il Master di Singapore nettamente. Un match che la Halep ha perso non solo tatticamente, ma soprattutto, psicologicamente. La partita è stata un dominio assoluto della Williams, che, ha trattto insegnamento dalla cocente batosta rimediata quattro giorni prima.

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Il primo set sembrava il rifacimento dell'incontro precedente. Una Williams nervosa commetteva errori gratuiti e andava sotto di un break nel terzo game. La Halep non faceva nulla di eccezionale, palleggiava senza rischiare, tanto, alla fine, l'errore della statunitense arrivava. Sul due a uno la tennista rumena ha sprecato un vantaggio di quaranta a zero, che le avrebbe permesso di confermare il break precedente e involarsi sul tre a uno.

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A questo punto però, la Williams, fino a quel momento nervosa e lenta, inizia a diminuire le percentuali di errori gratuiti e inizia a macinare il suo gioco. La Halep perde sicurezza nei suoi colpi, appare disorientata e, non riesce a trovare le contromisure adeguate per imbrigliare Serena. Gioca facile la rumena, palleggia, aspettando l'errore dell'avversaria, ma una Williams concentratissima lascia le briciole all'avversaria.

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Il primo set termina con il punteggio di sei giochi a tre.

Il secondo set non ha storia. La Halep ha dipinto sul volto l'espressione di chi si sente sconfitta, nervosa e scoraggiata non oppone resistenza allo strapotere della numero uno. Non riesce a vincere gli scambi da fondo campo e non riesce a muovere la Williams. Gioca un Tennis senza variazioni, non riesce a cambiare ritmo ad addormentare il match.

Serena dal canto suo è sicura, padrona del match, piedi ben piantati in campo e accelerazioni letali per la sua avversaria. La partita è nelle mani della Williams che spinge sull'acceleratore e si prende la soddisfazione di vincere il set per sei a zero, cancellando l'onta del mercoledì precedente (ricordiamo che la Halep vinse nettamente per sei zero sei due).

Durante la premiazione belle parole della campionessa rumena, che si è complimentata con Serena per la vittoria, riconoscendole il ruolo di numero uno incontrastata.

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La Williams dal canto suo ha ringraziato la Halep per averla fatta diventare una giocatrice migliore, memore della brutta figura rimediata quattro giorni prima. Per la rumena, comunque, un Master giocato alla grande e un risultato insperato. Un esordio alle Finals più che incoraggiante. L'anno si chiude come meglio non avrebbe potuto per Serena, in un Master che l'ha vista spesso in difficoltà, ma che ha confermato le sue doti di combattente.

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