Appena fatta irruzione nella stagione del ciclocross con una sequenza di quattro vittorie in altrettante gare, Mathieu Van der Poel ha recentemente riacceso le voci sul suo futuro nella disciplina, rilasciando commenti ambigui sia prima sia dopo la gara di Coppa del Mondo di Anversa. In un'intervista con il quotidiano AD, il campione del mondo ha accennato alla possibilità che il suo tempo nel ciclocross possa essere giunto al termine. La gara di ieri, lunedì 22 dicembre, a Hofstade ha riproposto l'eterna sfida tra VDP e Wout van Aert, un duello che va avanti dalle categorie giovanili e che ormai si è molto sfumato per la netta superiorità dell'olandese.
Dopo la corsa, vinta imancabilmente da Van der Poel, a van Aert ha parlato del possiile addio al ciclocross del grande rivale. "Sono rimasto decisamente sorpreso, scioccato, quando l'ho letto. Ma allo stesso tempo, posso capirlo" ha commentato van Aert. "Non ha più nulla da vincere nel ciclocross".
VDP sogna una chiusura con l'ottavo titolo a Hulst
Le parole di Wout van Aert sul possibile addio di Van der Poel e la fine di un'era del ciclocross, evidenziano non solo il rispetto professionale tra i due campioni, ma anche un riconoscimento sincero delle sfide e dei traguardi raggiunti dal rivale.
Mathieu Van der Poel può già essere considerato il più grande e vincente interprete della storia del ciclocross.
I suoi sette titoli mondiali, raccolti con un impegno di poche gare a stagione, lo pongono in testa alla classifica dei plurivittoriosi di ogni epoca, alla pari di Eric De Vlaeminck. Domenica 1° febbraio, ai Mondiali di ciclocross di Hulst, nella sua Olanda, Van der Poel avrà l'occasione di diventare il primo a vincere otto titoli iridati. Tutto sarebbe perfetto per una chiusura da sogno, coronando il suo desiderio di concludere la carriera nel ciclocross in patria al livello più alto.
"Ho sempre detto che sarebbe stato molto bello fermarmi nel mio Paese con il record. Per il resto, non mi resterebbe molto altro da conquistare nel ciclocross", ha spiegato nei giorni scorsi il campione olandese, alludendo alla conquista dell'ottavo titolo mondiale élite, che gli permetterebbe di superare Eric De Vlaeminck nella classifica di tutti i tempi.
Van Aert: 'Io non ho ancora pensato di lasciare il ciclocross'
La posizione di Van der Poel, secondo van Aert, è indubbiamente particolare. "A volte ho anch'io questa sensazione, ma ovviamente Mathieu la vive a un livello completamente diverso", ha precisato il belga.
Tuttavia, Wout van Aert sembra ancora galvanizzato dalla sfida e dall'emozione di tornare a cimentarsi nel fango del ciclocross. "Se mi guardo indietro, mi piace ancora molto tornare ogni inverno. Immagino che anche lui ne tragga ancora grande piacere", ha affermato. Queste parole trasmettono una passione che va al di là della mera competizione, suggerendo che, per entrambi i campioni, il ciclocross rappresenta un elemento fondamentale delle loro vite.
Per quanto riguarda il proprio futuro, van Aert ha chiarito in modo deciso che il ritiro non è attualmente nei suoi piani. "Sto pensando di abbandonare il ciclocross? No, non ci ho ancora pensato", ha concluso, accompagnando la frase con un sorriso.