Da quando il suo compagno di squadra ha conquistato il titolo mondiale, paradossalmente Nico Rosberg sembra essere rinato. Negli ultimi due Gran Premi, il pilota tedesco della Mercedes ha ottenuto due vittorie e, soprattutto quella conquistata in Brasile, è stata davvero impeccabile e in piena scioltezza, nonostante qualche timido tentativo di Lewis Hamilton di avvicinarlo e di mettergli pressione. Terzo posto per Sebastian Vettel: per il driver della Ferrari si tratta di un risultato storico e da record, poiché quello di Interlagos è il 13° podio di questa stagione, risultato mai raggiunto da un pilota al primo anno con la "Rossa", nemmeno da Michael Schumacher.

Quarta piazza per l'altra Ferrari, quella di Raikkonen, che non è mai parso sugli stessi livelli del compagno di team. Ma andiamo ora a vedere le pagelle di questo Gran Premio del Brasile 2015.

Pagelle Gp Brasile 2015: Raikkonen compitino, Ricciardo disastro

Sebastian Vettel - Ferrari 10: Non ha vinto, ma dopo il ritiro e gli errori del Messico, si è riscattato alla grande e ha portato a casa anche un record storico. Vettel parte bene, si mette subito alle spalle delle due Mercedes e prova anche a cambiare strategia a gara in corso, montando le gomme soft, per sorprendere i rivali tedeschi. Azzardo non riuscito, ma ancora una volta ha dimostrato di essere un campione e di meritare il 13° podio stagionale, il primo a riuscirci al primo anno in Ferrari.

Nico Rosberg - Mercedes 9: Ha coronato un ottimo weekend con una vittoria senza sbavature. Dopo alcuni errori nel corso dell'anno, sembra aver imparato ad essere più aggressivo soprattutto al via. Ha condotto la gara senza sbavature e senza lasciarsi impressionare dagli sporadici tentativi di Hamilton di metterlo sotto pressione. Perché non 10? Perché avrebbe dovuto svegliarsi prima.

Max Verstappen - Toro Rosso 8: Porta ancora una volta la Toro Rosso in zona punti, classificandosi decimo e regalando spettacolo, soprattutto con un sorpasso da brividi su Perez. Dà un altro duro colpo al compagno di team Sainz, ritiratosi praticamente subito.

Nico Hulkenberg - Force India 7: Ottima prova per il pilota tedesco, che regala altri punti importanti alla sua Force India.

Gara pulita e intelligente, questo ragazzo meriterebbe una grande chance all'interno di una scuderia più competitiva.

Romain Grosjean - Lotus 7: È cresciuto molto Grosjean. Veloce e non più "spericolato" come nelle stagioni precedenti, entra puntualmente in zona punti, che rappresentano ossigeno per una Lotus in grave crisi economica. La Haas, sua prossima squadra, potrebbe aver fatto un bel colpo.

Kimi Raikkonen - Ferrari 6: Probabilmente complice il cambio del motore, Raikkonen non riesce a tenere il passo di Vettel e gioca sulla difensiva, blindando la quarta posizione.

Lewis Hamilton - Mercedes 6: Essere secondo con questa Mercedes è il minimo sindacale. Rispetto a Rosberg è parso meno motivato. Ha provato a dare un po' di fastidio al pilota tedesco, ma non ha trovato lo spunto per attaccarlo.

Un pizzico di relax dopo la conquista del titolo?

Sergio Perez - Force India 5: Il confronto con il dirimpettaio Hulkenberg è impietoso: il pilota messicano non è competitivo, si fa sorprendere da una grande manovra di Verstappen e, scioccato, perde anche la posizione nei confronti di Grosjean. Chiude in 13^ posizione.

Daniel Ricciardo - Red Bull 4: Periodo nero per l'australiano. Dov'è finito il Ricciardo combattivo e spettacolare dello scorso anno? Partito in fondo, cambia gomme dopo pochi giri, ma quando rientra in pista, è praticamente un fantasma. Battuto ancora una volta da Kvyat, rischia di perdere il volante Red Bull per la prossima stagione.

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