Martedì 17 maggio il Giro d’Italia 2016 riparte dopo un giorno di riposo, e con una classifica sicuramente riscritta dalla tappa con lo sterrato di Arezzo e - soprattutto - dalla cronometro individuale Chianti Classico Stage.

Dopo un giorno di stop per tanti è difficile ritrovare il colpo di pedale giusto, ma nella Campi Bisenzio-Sestola non riuscirci potrebbe risultare fatale: non c’è un attimo di respiro, anzi il menù del giorno prevede ben quattro GPM (di cui uno di 1° categoria) e pure l’arrivo in salita. Una tappa davvero da non sottovalutare!

Il percorso e l’altimetria

Anche perché il percorso misura ben 219 chilometri, e sappiamo bene che superata la soglia dei 200 lo sforzo comincia a diventare pesante. Ecco: teniamo presente che le ultime due salite di giornata si troveranno proprio oltre il limite dei 200 km.

Ma andiamo con ordine: la partenza da Campi Bisenzio è fissata alle 11.10, e dopo l’attraversamento di Pistoia comincia l’attacco alla salita di Passo della Collina (GPM 3° categoria), prima asperità di una giornata tutta da vivere su e giù per l’Appennino.

Dopo la discesa verso Porretta Terme il Giro d’Italia 2016 punta Marano sul Reno, e da lì si torna a salire, stavolta verso il GPM di Pietracolora (che non dovrebbe fare danni). Dalle 13.45 alle 14.15 ogni momento è buono per il passaggio al rifornimento di Ponte di Samone, dove i fan potranno andare a caccia di borracce e altri gadget, e superata questa breve pausa si torna a salire e scendere, senza sosta.

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Ciclismo

Il punto chiave

La corsa promette di entrare nel vivo a poco più di 30 km dal traguardo di Sestola: Pian del Falco è una salita vera, che inizia al 7% di pendenza media, spiana nella parte centrale e poi torna a essere davvero esigente nei suoi ultimi 3,5 km, dove ci sono anche punte al 13%.

Chi ha la gamba e vuole fare la tappa, o anche solo mettere in difficoltà i rivali, deve attaccare lì per fare davvero la differenza; anche perché poi c’è una discesa non semplice, che nella sua seconda parte si fa anche un po’ pericolosa (con passaggi in strade strette) e può scavare una grossa differenza prima della salita finale, da Fanano a Sestola, 7,5 km non particolarmente duri (la pendenza media è al 5%) ma che arrivano alla fine di una giornata lunga e complessa, che può far male a qualcuno.

Gli uomini di classifica devono tenere gli occhi ben aperti, se non vogliono cadere in una trappola.

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