Le corse di ciclismo nel mese di aprile saranno numerose. Archiviata la 100ª edizione del Giro delle Fiandre, si dovrà disputare la temibile Parigi-Roubaix. Si tratta dell’Inferno del Nord, una delle regine delle classiche del Nord di scena in primavera. Questa corsa si caratterizza per la presenza di numerosi tratti in pavé, che appunto rendono infernale il passaggio ai corridori. La 114ª edizione prenderà il via come da tradizione da Compiègne, appena fuori Parigi, mentre il traguardo sarà posto all’interno del velodromo di Roubaix. Il percorso misurerà 257,5 chilometri, con ben 52,8 chilometri sul pavé.
L’anno scorso vinse il tedesco John Degenkolb, davanti a Zdeněk Štybar e Greg Van Avermaet.
Una vittoria italiana manca dal lontano 1999, quando s’impose Andrea Tafi, mentre l’ultimo podio è datato 2012, con il terzo posto di Alessandro Ballan. Dando uno sguardo all’albo d’oro, troviamo Roger De Vlaeminck in testa con 4 successi negli anni ’70, gli stessi eguagliati da Tom Boonen nell’ultimo decennio. Cercherà di raggiungerli Fabian Cancellara, già vincitore di 3 edizioni, tante quante i grandi del passato come Eddy Merckx e Francesco Moser; lo svizzero ama particolarmente questa gara e sogna di poterla vincere ancora prima di appendere la bici al chiodo a fine stagione. Nell’attesa di scoprire chi sarà il corridore che si imporrà quest’anno, vediamo di scoprire qualche particolare sul percorso.
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Parigi-Roubaix: Arenberg e Carrefour de l’Arbre lungo il percorso
Domenica 10 aprile 2016 si correrà la Parigi-Roubaix. La terribile corsa ciclistica vedrà gli atleti in gara attraversare ben 27 tratti in pavé, alcuni dei quali contrassegnati da 5 stelle per la loro durezza. Rispetto alle ultime edizioni ci sarà una novità, ossia il ritorno del tratto di Hameau du Buat a Capelle à Ruesnes, lungo 1.700 metri e con la strada in salita. Si tratta dell’unico settore non pianeggiante, ma nonostante ciò non dovrebbe far grande selezione in quanto posizionato a metà del percorso.
Il primo tratto in ciottolato sarà poco prima dei 100 chilometri, quando si attraverseranno i 2.200 metri di Troisvilles à Inchy. Prima di giungere alla foresta di Arenberg (2.400 metri), posta al 158° chilometri avremo altri 8 segmenti.
Ne seguiranno altri 7 prima di arrivare a Mons-en-Pévèle (5 stelle), ben 3.000 metri che potrebbero iniziare a spaccare il gruppo, da affrontare al chilometro 204,5. Altro celebre e durissimo tratto sarà quello del Carrefour de l’Arbre (5 stelle), 2.100 metri posizionati dopo 236,5 chilometri. Si tratterà del terzultimo segmento prima dei 300 metri conclusivi sul porfido del velodromo che accoglierà il vincitore della Parigi-Roubaix. Vista la difficoltà di questa corsa, sarà felice di giungere all’arrivo anche l’ultimo corridore, perché questa è una delle gare più belle del ciclismo mondiale, dove si fatica particolarmente e si giunge al traguardo con il sudore mescolato alla terra, proprio come accadeva nel ciclismo eroico.
Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che di scena nella prima decade di aprile ci sarà anche il Giro dei Paesi Baschi e poi sarà la volta dell’Amstel Gold Race.
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