Dieci nomi per nove posti. La Astana ha quasi chiuso il suo roster per il Tour de France. La squadra kazaka ha ufficializzato una lista di dieci corridori tra cui saranno scelti i nove titolari che andranno in Francia. A capitanare la formazione ci saranno sia Fabio Aru, al debutto sulle strade francesi, che il vincitore del Giro d’Italia Vincenzo Nibali. Con loro come sempre tanta Italia in una squadra che parte con grandi ambizioni per la classifica generale.

I dieci della Astana

Come in tutte le grandi corse a tappe la Astana si presenterà al via anche in questo Tour de France con uno dei gruppi più forti ed esperti.

Le scelte sono quasi definite: Fabio Aru e Vincenzo Nibali saranno i capitani. A sostenerli avranno una formazione con tanti italiani, Diego Rosa, Dario Cataldo e Paolo Tiralongo. Sono nella lista dei dieci anche Luis Leon Sanchez, Andry Grivko, Alexey Lutsenko, Jakob Fuglsang e Tanel Kangert. Dieci corridori per nove posti a disposizione. Chi resterà fuori? I campionati nazionali del fine settimana daranno le ultime indicazioni su quali sono i valori in campo in questo momento e su chi dà più garanzie. Il blocco italiano dovrebbe essere presente al completo. A rischiare di più il posto possono essere quei corridori come Kangert e Fuglsang che hanno già nelle gambe le fatiche del Giro d’Italia.

Il capitano è Aru o Nibali?

Quello che molti si chiedono per quanto riguarda la Astana al Tour de France è piuttosto chi sarà il vero leader: Fabio Aru o Vincenzo Nibali? In inverno i grandi giri erano stati suddivisi chiaramente, con Nibali destinato a guidare la squadra al Giro e Aru altrettanto al Tour. Se la leadership di Nibali al Giro non è mai stata messa in discussione, non altrettanto è per quella di Aru al Tour. Lo scalatore sardo è al debutto nella corsa francese, mentre Nibali l’ha già corsa cinque volte, l’ha vinta ed è arrivato sul podio in un’altra occasione. Aru non ha dato segnali particolarmente incoraggianti finora in questa stagione, pur avendo vinto una tappa al recente Delfinato, mentre Nibali ha chiuso il Giro con una crescita spettacolare.

La situazione in casa Astana è quindi molto più aperta del previsto. Ci aspettiamo che sia Aru che Nibali partano con il proposito di fare classifica: se entrambi supereranno le prime pericolose tappe in maniera positiva allora saranno i Pirenei a dare una misura chiara delle gerarchie e degli obiettivi di ciascuno, ma crediamo che alla lunga la maggior freschezza di Aru prevarrà. E non dimentichiamo che dopo il Tour ci saranno subito le Olimpiadi, dove Nibali ha certamente più chance di Aru. Per il vincitore del Giro potrebbe essere una buona situazione quella di un Tour da vivere in maniera più tranquilla nella seconda parte per poi avere più freschezza a Rio.