Anche senza i suoi due campioni Valverde e Quintana, la Movistar ha dimostrato di avere carte vincenti nella seconda tappa del Giro del Delfinato. In un finale incerto Jesus Herrada è andato a raggiungere e battere Gallopin e Pauwels che erano andati in fuga sulla penultima salita di giornata. Tutti in attesa i big, da Froome a Contador, vista la salita finale davvero facile su cui era impossibile fare differenze.
Tutti gli Sky all’attacco
Con due facili salite negli ultimi 20 km la seconda tappa del Giro del Delfinato si prestava a più soluzioni.
Nelle fasi iniziali è andata via una fuga con Gougeard, Teklehaymanot, Calmejane, Bauer e Huzarski. La Tinkoff della maglia gialla Contador si è disinteressata ed ha lasciato spazio, finché la Etixx, più interessata al successo di tappa con Alaphilippe, ha alzato decisamente il ritmo. Ma lo squadrone belga non è riuscito ad andare fino in fondo, restando con poche energie per gestire il finale. A sorpresa è stata la Sky ad animare le ultime due salite con una serie di attacchi, senza però raccogliere nulla. Kwiatkowski ha dato il là ad un’azione a cui si sono aggregati anche Gallopin, Pauwels e Jeandesboz, ma il polacco si è inopinatamente staccato dal gruppetto palesando una condizione decisamente precaria.
La rimonta di Herrada
Gallopin, Pauwels e Jeandesboz sono andati in breve a raggiungere prima Huzarski e poi Gougeard, unici fuggitivi della prima ora ancora davanti. Sull’ultima salita, molto facile, il gruppo è sembrato lasciare spazio e concedere la vittoria alla fuga, ma nel finale la situazione si è rimescolata. La Sky ha continuato a lanciare i suoi all’offensiva, prima Landa e poi Henao, mentre davanti solo Gallopin, Pauwels e Jeandesboz sono rimasti a guidare la corsa con ancora una quindicina di secondi all’ultimo chilometro. Ma le fiammate finali della Movistar, prima con Dani Moreno e poi con Jesus Herrada, hanno beffato i tre fuggitivi. Herrada ha piazzato uno scatto poderoso andando a vincere largamente su Gallopin e Pauwels.
Il gruppo, sfilacciato nel finale, ha visto Froome arrivare tra i primi e Contador poco più dietro ma con lo stesso tempo. Staccato invece Fabio Aru, che ha perso 17’’. In classifica Contador comanda con 6'' su Porte e 13'' su Froome.