Obiettivo: vincere il Tour de France.Non è l’intento del favorito Chris Froome o di chi in passato è già salito almeno sul podio della corsa più importante del mondo. A presentarsi al via del Tour con tutta questa ambizione è il Team BMC, capitanato dall’australiano Richie Porte e dall’americano Tejay Van Garderen, due corridori che nonostante una carriera ormai abbastanza lunga alle spalle non sono mai saliti sul podio di una grande corsa a tappe.

Jim Ochowicz: “Vincere il Tour de France”

A definire le ambizioni del Team BMC per il Tour de France 2016 è il presidente della squadra americana Jim Ochowicz.

“Il nostro obiettivo primario è vincere il Tour de France” ha dichiarato senza mezze misure Ochowicz, che il Tour l’ha vinto nel 2011 con Cadel Evans. Dopo l’era del campione australiano però la BMC non è più riuscita a trovare un corridore in grado di primeggiare nei grandi giri.

Ora con l’arrivo di Richie Porte che affiancherà Tejay Van Garderen, in casa BMC è tornata l’ambizione ai massimi livelli. Porte è convinto di poter cominciare una nuova storia con la BMC dopo gli anni trascorsi in casa Sky, quasi sempre al servizio di Froome: “La squadra mi ha lasciato costruire la stagione gradualmente verso il Tour de France, è stato bello” ha dichiarato Porte “E’ stato molto diverso dall’anno scorso”.

Molto fiducioso per questo Tour de France è anche Tejay Van Garderen, co-leader della BMC: “Il percorso si adatta a noi, mi piace, ci sono più chilometri a cronometro” ha analizzato il corridore americano.

Le chance di Porte e Van Garderen

Ma al di là dell’euforia della vigilia, Richie Porte e Tejay Van Garderen sono due corridori che possono puntare realmente alla maglia gialla? La loro storia personale diceche vincere il Tour appare un obiettivo al di sopra delle loro possibilità. Richie Porte è un corridore che ha offerto delle prestazioni di altissimo livello in alcune tappe in passato, anche nello scorso Tour de France, salvo poi naufragare subito dopo. Quando ha avuto i gradi di capitano, al Tour 2014 o al Giro 2015, ha sempre fallito miseramente, più per lacune psicologiche che atletiche.

A 31 anni compiuti il suo miglior piazzamento in un grande giro resta il settimo posto al Giro d’Italia 2010.

Tejay Van Garderen ha quasi 28 anni, non ha mai raggiunto i picchi prestazionali di Richie Porte nelle singole tappe, ma ha qualcosa in più in fatto di concretezza. Ma anche per lui la costanza di rendimento, dote essenziale per un uomo da grandi giri, non è mai stata quella necessaria a primeggiare. I suoi migliori piazzamenti nei grandi giri sono due quinti posti al Tour de France, nel 2012 quando finì a 11 minuti da Wiggins, e nel 2014, sempre a 11 minuti di distacco dalla maglia gialla, Vincenzo Nibali.