Dopo la Liegi-Bastogne-Liegi, Tadej Pogacar è stato protagonista non solo per la sua prestazione sportiva, ma anche per un episodio controverso legato al codice di abbigliamento imposto dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI). Il campione sloveno, salito sul podio con la sua maglia iridata, si è visto comminare una multa di ben 5.000 franchi svizzeri (circa 5.411 euro) per una presunta violazione relativa al posizionamento della pubblicità sulla sua divisa durante la cerimonia di premiazione. Tuttavia, la sanzione è stata revocata poche ore dopo, lasciando spazio a dubbi e interrogativi.

Oggetto del contendere è il logo Richard Mille

L’UCI aveva motivato l’ammenda con un “posizionamento errato della pubblicità sulla maglia del campione del mondo”, facendo emergere fin da subito un certo grado di vaghezza nella comunicazione ufficiale. L’episodio ha sollevato numerose discussioni sui social media, dove appassionati e addetti ai lavori hanno chiesto spiegazioni più dettagliate sulla natura dell’infrazione.

Già durante la presentazione delle squadre di sabato, l’attenzione era caduta sull’abbigliamento di Pogacar. La maglia iridata, di proprietà dell’UCI stessa, è soggetta a rigide normative che regolano il posizionamento degli sponsor, i colori, le dimensioni dei loro loghi e la distanza dalle cinque iconiche strisce arcobaleno.

In particolare, nel caso del fuoriclasse sloveno, è stata rilevata una presunta irregolarità sulle maniche lunghe della maglia, più precisamente vicino ai polsi, dove spiccava il logo di Richard Mille, brand di orologi con cui Pogacar ha un accordo personale. La stessa maglia è stata indossata da Pogacar anche domenica durante la cerimonia di premiazione, suscitando così la reazione dell’UCI e la conseguente multa.

Regole aggiornate, ma non comunicate ai commissari

Tuttavia, il punto cruciale della vicenda è che questa sanzione è stata annullata nel giro di poche ore. Come mai? La risposta risiede nell’evoluzione recente delle regole sull’abbigliamento ufficiale nel ciclismo. Queste normative sono state allentate negli ultimi tempi e, tra le modifiche più significative, l’inclusione del logo Richard Mille in quella parte della divisa non è più considerata una violazione.

Sembra però che questo aggiornamento non fosse stato comunicato a tutti i commissari impegnati nella gara di Liegi. Il commissario che ha segnalato la presunta infrazione non conosceva le nuove regole, e ha quindi applicato una multa basata su norme ormai superate. Di conseguenza, Pogacar e il suo team, UAE Team Emirates, sono stati in seguito scagionati e hanno evitato di dover pagare la sanzione.