È cominciata male la Vuelta Espana di Alberto Contador. Nella cronosquadre inaugurale la sua Tinkoff ha accumulato un pesante ritardo rispetto alla Sky di Chris Froome e alla Movistar di Nairo Quintana e Alejandro Valverde, che hanno concluso separate da pochi centesimi. Contador ha pagato ben 52’’ nei 27 km della tappa, un distacco importante che mette la sua corsa subito in salita. Lo spagnolo ha però trovato dei motivi di soddisfazione nella sua prova.

Vuelta Espana, Sky e Movistar davanti

La Vuelta Espana è iniziata con una cronosquadre piuttosto lunga, 27.8 km, e su un percorso molto veloce.

Le squadre più forti hanno superato i 54 di media sfruttando un tracciato pressoché pianeggiante, con solo qualche lieve ondulazione, e con tanti lunghi rettilinei. La Sky di Froome e la Movistar di Quintana e Valverde hanno impattato lo stesso tempo ma la vittoria è andata alla squadra britannica per questione di decimi di secondo, con Peter Kennaugh che ha vestito la prima maglia roja. I distacchi sono stati molto contenuti per le prime squadre, con la Orica di Chaves a 6’’, la BMC di Sanchez a 7’’, la Etixx di Brambilla a 22’’ e la Lotto Jumbo di Kruijswijk a 28’’. Poi un vuoto, con la Tinkoff di Contador che ha pagato ben 52’’, due secondi al chilometri. È un ritardo pesante, che Contador dovrà cercare di colmare nei tanti arrivi in salita che la Vuelta Espana proporrà nelle tre settimane di corsa.

Contador: “Soddisfatto di come abbiamo corso”

Contador ha incassato il colpo, mostrandosi piuttosto sereno nel dopo corsa. “Non ci aspettavamo un distacco così importante. Èsempre difficile iniziare con una cronometro a squadre dopo una settimana di allenamenti, ma mi sento molto bene”, ha analizzato il campione della Tinkoff.

“La squadra ha dato il meglio, abbiamo dato il 100% del nostro potenziale, penso che non avremmo potuto fare qualcosa di diverso. Cominciare con cinquanta di secondi di distacco sui principali avversari è difficile, ma sono soddisfatto di come abbiamo corso”.

A dare un’analisi più approfondita su cosa ha portato a questa prestazione sottotono ci ha pensato il Ds Steven De Jongh: “La partenza è stata buona ma dopo una decina di km alcuni corridori non stavano più bene e non riuscivano a dare i cambi. Contador, Bennati, Boaro e Gogl hanno dovuto lavorare di più e lì abbiamo perso un po’ di tempo. La gara però è lunga e possiamo guardare avanti”.