La caduta a 11 km dall’arrivo ha spezzato il sogno olimpico di Vincenzo Nibali. Un sogno che si stava concretizzando per l’assalto al podio, ma non ancora per quello alla medaglia d’oro. Per questo il campione azzurro ha forzato in discesa, fino ad andare oltre il limite per staccare Henao e Majka che erano rimasti con lui in salita. Il sogno si è spezzato in una delle ultime curve, dove una piccola sbandata è bastata a farlo catapultare per terra.
Nibali: “Mi sono giocato tutto”
La corsa degli azzurri nella gara di ciclismo su strada alle Olimpiadi di Rio è stata tutta d’attacco.
Prima il tentativo di Damiano Caruso, poi il contrattacco di Nibali e Aru nel penultimo passaggio della difficile discesa da Vista Chinesa. Nibali ha provato poi a fare il vuoto in salita, ma Majka e Henao non hanno desistito, ed anche corridori veloci come Van Avermaet e Alaphilippe hanno perso poco terreno.
Nibali avrebbe potuto giocarsi la medaglia d’oro anche in volata con i suoi compagni di fuga, entrambi piuttosto scarsi allo sprint, ma non poteva permettersi di far rientrare il gruppetto inseguitore. Equilibri tattici sottili e decisioni da prendere in un attimo. Ma a prevalere per il campione azzurro più che il calcolo è stata la voglia di vincere alla grande, chiunque fosse alla sua ruota, staccando tutti da campione vero e dominatore indiscusso, per qualcuno forse da spaccone.
“Non volevo una medaglia, volevo l’oro e arrivando da solo” ha spiegato Nibali nella sua prima intervista post olimpica concessa alla Gazzetta. “Stavo allungando, ho provato a vincere giocandomi tutto”.
La dinamica della caduta
Nibali ha chiarito poi la dinamica della caduta, non ripresa dalle telecamere che nel susseguirsi delle curve non avevano tenuto il ritmo dell’azzurro e del colombiano. Nibali ha spiegato che non ci sono stati contatti con Henao: “Mi è partita leggermente la ruota anteriore, ho tenuto su la bici, ma ho allargato la traiettoria e sono finito nel canalino a bordo strada picchiando il pedale contro il muretto” ha raccontato Nibali, che si è così catapultato sull’asfalto. La caduta gli ha procurato una doppia frattura alla clavicola, per la quale Nibali è stato sottoposto ad un intervento già effettuato a Brescia.
Nonostante il sogno olimpico infranto per un episodio, Nibali ha analizzato tutto con equilibrio e franchezza: “Non c’entra la fortuna o la sfortuna, come ho sempre detto le cadute fanno parte del ciclismo. Se non rischiavo non cadevo, ma da dietro sarebbero rientrati”.