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Eccolo il Giro d’Italia 2017. Ancora prima della presentazione ufficiale in programma stasera a partire dalle ore 17, la corsa rosa è stata svelata. Il sito della corsa ha erroneamente messo a disposizione le cartine del percorso, che sono state così divulgate dal giornalista Michele Bufalino che per primo ha scoperto l’errore di RCS. Il percorso è stato del tutto confermato rispetto alle ultime anticipazioni, ma i tracciati di alcune tappe di montagna risultano un po’ meno impegnativi di quanto si potesse supporre. Le tappe di Oropa e Piancavallo, ad esempio, non presentano nessun’altra salita prima di quella finale.

Giro d’Italia, dalla Sardegna a Tortona

Ecco nel dettaglio il percorso del Giro d’Italia 2017, in programma dal 5 al 28 maggio.

1° tappa Alghero – Olbia: prima occasione per i velocisti.

2° tappa Olbia – Tortolì: percorso ondulato, con la lunga salita di Rocca Sillana a 45 km dall’arrivo.

3° tappa Tortolì – Cagliari: giornata dedicata ai velocisti.

4° tappa Cefalù – Etna: arrivo in salita dal versante di Nicolosi, sono 18 km al 7%.

5° tappa Pedara – Messina: omaggio a Nibali e occasione per gli sprinter.

6° tappa Reggio Calabria – Terme Luigiane: finale in rampa, da finisseur.

7° tappa Castrovillari – Alberobello: quarta occasione per i velocisti.

8° tappa Molfetta – Peschici: percorso mosso con finale in leggera salita.

9° tappa Montenero di Bisaccia – Blockhaus: secondo arrivo in salita, da Roccamorice sono 14 km al 7%.

10° tappa Foligno – Montefalco: è una delle giornate chiave del Giro d’Italia 2017, una cronometro di quasi 40 km su un percorso molto esigente e tecnico.

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11° tappa Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna: percorso di media montagna con partenza dedicata a Bartali. Si scalano Passo della Consuma, della Calla, Sella di Raggio e Monte Fumaiolo.

12° tappa Forlì – Reggio Emilia: giornata per velocisti.

13° tappa Reggio Emilia – Tortona: altra occasione per gli sprinter.

Il gran finale sul Monte Grappa

Da Castellania, borgo natale di Fausto Coppi, inizia la parte finale del Giro d’Italia 2017. E’ un finale impegnativo, anche se dalle indiscrezioni dei giorni scorsi si aspettava perfino più terribile. La stranezza è che le prime due tappe, Bormio e Ortisei, sembrano più difficili e storiche delle ultime due, Piancavallo e Asiago, contrariamente a quanto vorrebbe la logica. 

14° tappa Castellania – Oropa: sfida secca sulla salita di Oropa, senza nessun’altra difficoltà precedente.

15° tappa Valdengo – Bergamo: si ripercorre il finale del Giro di Lombardia con le salite di Miragolo San Salvatore, Selvino e Bergamo Alta.

16° tappa Rovetta – Bormio: probabilmente è la più dura.

Si scala il Mortirolo dal versante più agevole, poi lo Stelvio da Bormio, discesa verso la Svizzera e ritorno verso il versante valtellinese dello Stelvio che sarà ripercorso in discesa.

17° tappa Tirano – Canazei: subito Aprica e Tonale, poi finale in falsopiano; è una giornata da fughe.

18° tappa Moena – Ortisei: classica cavalcata dolomitica con Pordoi, Valparola, Gardena e finale ad Ortisei.

19° tappa San Candido – Piancavallo: sfida secca sulla salita finale verso Piancavallo.

20° tappa Pordenone – Asiago: il Monte Grappa a 70 km dall’arrivo e la salita di Foza nel finale saranno teatro dell’ultima sfida in montagna. 

21° tappa Monza – Milano: 28 km a cronometro per chiudere il Giro d’Italia 2017. #Ciclismo #Giro d'Italia