La terza giornata dei Mondiali di ciclismo che si stanno svolgendo in Qatar è stata tutta colorata a stelle e strisce. La cronometro degli juniores è andata a Brandon McNulty, nettamente davanti al danese Bjerg e all’altro americano Garrison. Molto più di misura è stato il successo della veterana Amber Neben nella gara femminile. La 41enne americana ha avuto la meglio su tutte le favorite, staccando di 5’’ la Van Dijk e di 8’’ la Garfoot. Per gli azzurri scarse aspettative e scarsi risultati.
Un doppio oro americano
La lunga terza giornata dei Mondiali di ciclismo è iniziata di primissima mattina con la cronometro degli juniores, su un tracciato di 28.9 km.
La corsa ha avuto un dominatore assoluto, l’americano Brandon McNulty. Pur senza avere il classico fisico imponente dello specialista delle cronometro, tanto più su un tracciato interamente pianeggiante come questo, McNulty ha fatto gara a sé affibbiando distacchi pesanti a tutti quanti. Per sottolineare la prestazione del giovane americano, basti dire che con il suo tempo avrebbe occupato il terzo gradino del podio nella gara della categoria superiore, gli under 23, che hanno corso ieri sullo stesso tracciato. McNulty ha staccato di ben 35’’ il danese Bjerg e di 53’’ il connazionale Garrison. Per gli azzurri non c’erano grandi aspettative e come da previsione Konychev e Covi hanno chiuso nelle retrovie, al 27° e 32° posto.
Nella gara femminile erano assenti la campionessa in carica Linda Villumsen e la campionessa olimpica Kristin Armstrong. Le assenze e la controprestazione della favorita Anna Van der Breggen hanno aperto la porta ad un risultato piuttosto sorprendente. A 41 anni suonati e a 8 di distanza dal suo primo titolo, Amber Neben è andata a vincere con 5’’ sulla possente olandese Ellen Van Dijk. La Van Dijk era passata in testa a metà gara ma, complice forse l’uso di un rapporto troppo lungo, non è riuscita a tenere il passo dell’americana nel finale, molto abile anche a gestire curve e tornanti. Con un bel finale l’australiana Garfoot ha preceduto di un soffio la russa Zabelinskaya per l’ultima piazza sul podio.
Per l’Italia ha corso Elena Cecchini, 15° a due minuti e mezzo, un risultato in linea con attese.
Da segnalare anche oggi le pecche organizzative: una moto ha rallentato la Van der Breggen in una rotonda, per fortuna una situazione che non ha influito sul risultato.
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— CyclingHub (@CyclingHubTV) 11 ottobre 2016