Il tempo dei festeggiamenti per la storica vittoria di sabato scorso al Franchi di Firenze sono finiti, ora è il momento di capitalizzare l'adrenalina e trarre il meglio dallo scorso match, soprattutto in termini di squadra, di mentalità. A suonare la carica è il neopromosso capitano dell'Italrugby Simone Favaro, giovane ala in forza al Glasgow, che ha ricevuto l'investitura da coach O'Shea in seguito alla squalifica di tre settimane comminata a Sergio Parisse dalla commissione disciplinare del campionato francese, per un calcetto piede/viso che ha infiammato gli animi circa la sua volontarietà.

E' il cinque novembre scorso, Parisse gioca col suo club sul campo del Bordeaux, viene deferito alla commissione della TOP14 per gioco falloso, e la decisione giunge a poche ore dalla sconfitta degli Springbox; a dirla così è un provvedimento che sa di beffa. Il capitano azzurro salterà quindi il match con le Tonga, lasciando lo scettro del comando allo schivo Favaro, il quale, tuttavia, ha le idee ben chiare sull'atteggiamento da tenere e sugli obiettivi dell'Italrugby per il match di domani.

Il neo-capitano Favaro ai microfoni: "Poche parole, grinta, mentalità, dovremo dare il 100%"

Il numero 7 della nazionale Italiana di rugby si presenta ai microfoni della stampa nella tradizionale conferenza post Captain’s Run, nell'apposita sala dell’Euganeo di Padova, con poche parole, un atteggiamento roccioso e gli insegnamenti di capitan Parisse e mister O'Shea ben stampigliati in mente: "Non sono molto bravo con le parole" esordisce, quasi a schernirsi "non sarà un discorso verboso, quello di domani, ma di sicuro evidenzierò alcuni aspetti tra cui umiltà e spirito di sacrificio che in campo, contro Tonga, saranno fondamentali, di sicuro non sarà una partita come quella con il Sudafrica, non dobbiamo fare l'errore di adagiarci, dobbiamo lottare con la stessa intensità".

E ancora, sull'essere capitano e sullo spirito di squadra: "Ho avuto ottimi esempi come capitano e difenderò la mia squadra. Sergio mi ha dato dei consigli che seguirò, penso solo al campo e a dare il 100%. Gioco a rugby e fin quando giocherò a rugby vorrò sempre scendere in campo dando il massimo. Per me è un onore vestire questa maglia, lotterò sempre per la vittoria e questo spirito, per me deve essere sempre presente in un giocatore di rugby”.

O'Shea, gli azzurri e il nuovo corso

Infine, qualche cenno sul nuovo ciclo dell'Italrugby a guida O'Shea, il quale sembra aver iniziato a dare nuova linfa a una squadra fiaccata dalle troppe sconfitte e un po' amorfa: "Insieme a Conor O’Shea abbiamo deciso di intraprendere un cammino lungo e ben preciso che passa per tante tappe: diventare la migliore Italia di sempre-prosegue Simone Favaro – E’ solo l’inizio e dobbiamo dimostrare tanto, stiamo preparando al meglio la partita ed abbiamo tanta voglia di scendere in campo e rendere orgogliosi i nostri tifosi".

L'appuntamento con il verdetto del campo è per domani, sabato 26 novembre alle ore 15 presso lo stadio Euganeo di Padova, a noi non resta che augurare all'Italrugby cuore e coraggio, e di sognare forte come contro gli Springbox, per far sì che il cielo sia sempre un po' più blu.

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