Peter Sagan in maglia gialla sui Campi Elisi? Secondo Roberto Amadio, ex team manager del campione slovacco ai tempi della Liquigas, non è un sogno irrealizzabile. In un ciclismo come quello attuale, caratterizzato da una specializzazione sempre più marcata, potrebbe sembrare una pazzia programmare l’assalto alla vittoria di un grande giro per un campione che, pur avendo un bagaglio tecnico completo, è essenzialmente un uomo da classiche. Amadio è però convinto che con una bella dose di sacrifici e con un contesto adatto, Sagan abbia il motore per puntare anche al Tour de France.
Amadio: ‘Grandi sacrifici per vincere il Tour’
Roberto Amadio è uno degli uomini che per primo ha creduto in Peter Sagan. È stato lui a farlo debuttare con la Liquigas nel ciclismo su strada a grandi livelli, dopo la carriera giovanile in mountain bike e qualche apparizione in una piccola squadra slovacca. L’intuizione di Amadio si è rivelata formidabile, visto che Sagan è diventato in breve la star del ciclismo, vincendo due Mondiali consecutive, un Giro delle Fiandre e quasi cento corse ad appena 27 anni. E visto che il manager italiano ci ha visto più lungo di altri in passato a proposito di Sagan, non è da sottovalutare il suo pensiero sulle possibilità del campione slovacco, che potrebbe a prima vista sembrare una provocazione.
“Se facesse dei grandi sacrifici Peter Sagan potrebbe puntare a vincere il Tour de France” ha dichiarato Amadio a Cyclingweekly, spiegando che la chiave sarebbe una perdita di peso. “E’ chiaro che dovrebbe modificare il suo fisico. Lavorandoci potrebbe vincere un Tour de France disegnato in un certo modo”.
Ciclismo, l’esempio di Wiggins
Amadio ha avvicinato la possibilità che Peter Sagan possa vincere il Tour de France al percorso e alla situazione che hanno portato cinque anni fa Wiggins alla maglia gialla parigina. Una trasformazione fisica molto marcata e un percorso particolarmente adatto alle sue caratteristiche. “E’ una discussione complessa, ma bisogna essere intelligenti come Wiggins, fare enormi sacrifici” ha spiegato Amadio che poi è entrato più nel dettaglio tecnico.
“Nelle tappe di media montagna può andare molto forte come abbiamo visto alla Tirreno Adriatico, ed anche a cronometro. E con quattro chilogrammi in meno sarebbe difficile per tutti gli altri staccarlo sulle grandi montagne. Ma è un enorme sacrificio mentale e fisico e non so se ne varrebbe la pena” ha concluso Amadio, pensando a quante opportunità Sagan potrebbe perdere nelle classiche, e alle incognite di un progetto tanto complesso.