Nessuno come lui nella storia della Klasikoa. Superando un'avversità dopo l'altra e imponendosi in uno sprint a due su un mai domo Richard Carapaz, Remco Evenepoel ha conquistato la sua quarta Clásica San Sebastián. Un successo leggendario che gli permette di staccare Marino Lejarreta e diventare l'unico corridore di sempre a calare il poker sulle strade basche.

Una vittoria arrivata al termine di una corsa spettacolare, vissuta tra guasti meccanici, rimonte furiose e una schiacciante superiorità quando la strada inizia a salire.

La bagarre su Jaizkibel e l'imprevisto per Evenepoel

La gara è entrata nel vivo a circa 70 chilometri dal traguardo lungo le rampe dello storico Jaizkibel. In testa alla corsa, Tim Rex e l'italiano Lorenzo Quartucci sono rimasti soli al comando dopo aver staccato gli altri compagni della fuga della prima ora.

Alle loro spalle, la Red Bull-BORA-hansgrohe di Evenepoel ha inizialmente preso le redini del gruppo per fare corsa dura, prima di variare la propria strategia tattica lanciando Maxim Van Gils all'attacco per rispondere al guizzo di Jai Vine.

Con UAE Team Emirates e Red Bull coperte davanti, è toccato alla Lidl-Trek assumersi la responsabilità dell'inseguimento lungo il tratto di vallata verso l'Erlaitz.

Proprio in questa fase apparentemente sotto controllo si è verificato l'episodio che ha rischiato di compromettere la prova del belga: una foratura improvvisa in un tratto velocissimo a gruppo lanciato. Il cambio ruota ha fatto perdere a Remco diversi secondi, costringendolo a una lunga rincorsa.

La grande rimonta sull'Erlaitz

Mentre davanti la corsa esplodeva lungo le dure pendenze dell'Erlaitz — riassorbendo la fuga e riducendo il gruppo dei migliori a una decina di unità con Giulio Ciccone, Richard Carapaz, Felix Gall e Matteo Jorgenson —, dietro Evenepoel ha iniziato una cronometro individuale.

Trovare l'aiuto prezioso di Giulio Pellizzari si è rivelato fondamentale: il giovane talento italiano lo ha scortato e supportato lungo gran parte dell'ascesa. Dopo oltre venti chilometri di inseguimento a tutta, Remco è riuscito a riagganciare la testa della corsa, trascinando con sé un secondo gruppetto di inseguitori e annullando lo svantaggio proprio alle porte del finale.

Murgil Tontorra e lo sprint trionfale

La resa dei conti si è trasferita così sulle rampe fino al 20% del Murgil Tontorra. Evenepoel si è messo in testa al manipolo dei migliori impostando un forcing asfissiante. Senza strappi violenti, ma con un ritmo devastante, il belga ha sgretolato la resistenza di tutti gli avversari.

L'unico in grado di reggere la sua ruota è stato Richard Carapaz, apparso in grandissima condizione sulla scia di quanto mostrato nell'ultima settimana del Tour de France. Scollinata la vetta, i due hanno trovato un accordo perfetto in discesa e nel finale pianeggiante, ricacciando indietro il tentativo di rimonta di uno generosissimo Giulio Ciccone (poi riassorbito dagli altri inseguitori).

Arrivati sul rettilineo d'arrivo di San Sebastián, lo sprint per il titolo non ha avuto storia: Evenepoel ha piazzato un'accelerazione perentoria negli ultimi 150 metri, stroncando sul nascere le speranze di Carapaz e alzando le braccia al cielo per la quarta volta in carriera.

A 29 secondi dal vincitore, Ben Tulett ha regolato la volata del gruppo degli inseguitori prendendosi il terzo gradino del podio davanti a Cristian Scaroni, Pello Bilbao e allo stesso Giulio Ciccone.