Anche la stagione 2018 del grande ciclismo si preannuncia all’insegna delle difficoltà economiche, e non solo per le realtà più piccole. Con budget spesso sempre più ridotti sono diverse le squadre e le organizzazioni di corse che stanno attraversando un momento critico. La notizia più recente al riguardo è l’annullamento della classica d’apertura del calendario italiano, il Gp Costa degli Etruschi, organizzato da alcuni anni dal Gs Emilia e inizialmente programmato per domenica 4 febbraio.
Costa degli Etruschi verso la cancellazione
Il Gs Emilia ha comunicato che attualmente non ci sono le condizioni per mandare in scena il Gp Costa degli Etruschi, la corsa livornese che da molti anni apre la stagione del ciclismo professionistico in Italia.
L’organizzazione ha lasciato qualche piccolo margine di manovra: se nelle prossime settimane si dovesse smuovere qualcosa a livello istituzionale allora si potrebbe provare a salvare la corsa, ma la possibilità sembra remota. Il Gs Emilia ha già comunicato la sua ipotesi di annullare la corsa sia alle squadre iscritte che alla Lega del ciclismo, tenendo in piedi l’ipotesi di un ritorno nel 2019. Già negli anni scorsi il Gp Costa degli Etruschi aveva vissuto dei momenti critici. Nel 2013 la corsa era stata annullata e poi recuperata a settembre proprio grazie all’ingresso del Gs Emilia come società organizzatrice.
L’Armèe chiude i battenti
Dalla Francia è invece arrivata la notizia della chiusura definitiva dell’Armèe de Terre, una delle squadre rivelazione dell’ultima stagione.
Si tratta di una formazione continental sovvenzionata dal Ministero della difesa transalpino, che nel 2017 ha raggiunto risultati eccezionali. I suoi corridori hanno totalizzato una ventina di vittorie tra cui semiclassiche come la Tro Bro Leon con Gaudin e il Tour di Finistere con Loubet, oltre a tappe del Giro di Vallonia e del Portogallo. Gaudin, che in passato era arrivato quinto alla Parigi Roubaix, è così stato rilanciato nel grande ciclismo con l’ingaggio alla Direct Energie. Il Ministero della Difesa ha deciso di tagliare i fondi alla squadra, che così chiuderà i battenti, come confermato da Le Parisien. In molti si troveranno così senza squadra e senza un futuro nel ciclismo professionistico, al pari di tanti colleghi tagliati fuori dalle nuove regole che impongono ai team di schierare otto corridori nei grandi giri anziché i canonici nove.
La notizia bomba in fatto di squadre che pedalano verso la chiusura è però quella che riguarda la BMC. Il team rossonero dovrebbe interrompere l’attività al termine del 2018, lasciando sul mercato campioni come Greg Van Avermaet e Richie Porte.