È stata ancora battaglia intensa nell’ultima tappa del Tour of the Alps. La maglia di leader di Thibaut Pinot è stata messa a dura prova da Miguel Angel Lopez e Domenico Pozzovivo, ma il corridore francese ha saputo tenere testa agli avversari nonostante una squadra più debole. Froome è stato invece più in difficoltà oggi, ma è riuscito ad arrivare con i migliori, mentre Aru si è staccato e non è più riuscito a rientrare. La tappa è andata invece a Mark Padun, il neoprofessionista ucraino del Team Bahrain Merida, uno dei nomi emergenti più interessanti.

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Sul circuito dei Mondiali

L’ultima tappa del tour of the alps, a Innsbruck, proponeva molti spunti di interesse. Alla lotta per la vittoria finale, con Pinot, Lopez, Pozzovivo e Froome racchiusi ancora in appena 16’’, si aggiungeva l’occasione di correre su una parte del circuito che sarà affrontato ai prossimi Mondiali.

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La salita della rassegna iridata è stata affrontata per tre volte nella seconda parte di corsa, un’ascesa abbastanza lunga e regolare, seguita da una discesa veloce e non molto tecnica.

La corsa è iniziata a gran ritmo, con una serie di tentativi da cui è scaturita poi la fuga di Francois Bidard (Ag2r La Mondiale), Nicola Bagioli (Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini), Oscar Rodriguez (Euskadi – Murias), Igor Anton (Dimension Data), Francesco Gavazzi (Androni – Sidermec), Simone Andreetta, Manuel Senni (Bardiani – CSF), Guy Niv (Israel Cycling Academy), Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia).

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Ciclismo

La Sky ha dato poi un’accelerata decisa per rilanciare l’andatura troppo tranquilla degli uomini di Pinot che aveva lasciato andare la fuga a quasi 10 minuti.

Prova Lopez, ma Pinot si difende

Le tre scalate all’Olympia climb, la salita del circuito iridato, sono stato molto intense.

Prima un gruppetto con Giovanni Visconti (Team Bahrein Merida) e David De la Cruz (Team Sky) ha provato a contrattaccare, poi la Astana ha alzato il ritmo e sulla seconda ascesa è andata a raggiungere tutti quanti, con il gruppo ormai ridotto a poco più di 20 corridori. Nel successivo tratto di discesa Miguel Angel Lopez (Astana) ha colto tutti di sorpresa partendo all’attacco senza aspettare il terreno a lui più congeniale, la salita.

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Con il colombiano è rimasto per un po’ Visconti, che poi si è però staccato.

Thibaut Pinot (Groupama FDJ) è dovuto intervenire in prima persona per parare il colpo di Lopez, essendo rimasto senza compagni. Sull’ultima scalata all’Olympia climb il francese ha messo sulla strada tutto il suo spirito battagliero per difendere la sua maglia di leader. Pinot è partito presto al contrattacco, seguito da Pozzovivo (Team Bahrein Merida) che ha dato ulteriore forza all’inseguimento facendo perdere definitivamente contatto a Froome (Team Sky), con Aru (UAE Emirates) ancora più dietro.

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Pinot e Pozzovivo sono riusciti così a riportarsi su Lopez e il terzetto ha scollinato con una ventina di secondi di vantaggio sul gruppetto inseguitore di Froome. La veloce discesa ha lasciato invariata la situazione acquisita, ma arrivati nel breve piano finale verso il traguardo di Innsbruck Pinot non ha più trovato la collaborazione di Lopez e Pozzovivo e il gruppetto Froome ha avuto l’opportunità di rientrare.

Della situazione ha approfittato uno dei corridori meno marcati, Mark Padun (Team Bahrein Merida). Il neoprofessionista ucraino è partito a circa 4 km dal’arrivo, favorito anche da un tratto molto tecnico con diverse curve. Non essendo in classifica Padun non ha trovato grande reazione ed è così andato a vincere la tappa, la prima vittoria di una carriera che si preannuncia molto brillante. Bennett ha preceduto Hirt e Ciccone per gli altri piazzamenti.

La classifica finale è rimasta invariata nelle prime quattro posizioni, con Thibaut Pinot meritato vincitore al termine di una settimana condotta con grande aggressività e personalità. Sul podio salgono anche Pozzovivo e Lopez, con Froome al quarto posto. Fabio Aru è sceso al sesto posto finale dopo una tappa che lo ha visto sempre sulla difensiva e incapace di seguire le accelerazioni dei più forti.

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