È un super Viviani quello che ha iniziato il Giro d’Italia 2018. Il campione olimpico della pista ha risposto alle attese della vigilia che lo volevano come il velocista di riferimento della corsa. Viviani ha vinto entrambi gli sprint in Israele, con due volate molto diverse ma concluse entrambe con delle vittorie schiaccianti. A conclusione della trasferta israeliana il corridore veronese ha tracciato un primo bilancio davvero entusiasmante, spiegando che però questi successi e questo salto in avanti rispetto allo scorso anno non sono frutto di una sua crescita come velocista.

Viviani: 'Ho lasciato la Sky perché ho dei grandi obiettivi'

Per Elia Viviani questo inizio di Giro d’Italia è una grande rivincita su quanto successo un anno fa, quando il Team Sky lo escluse dalle convocazioni preferendo schierare una formazione interamente incentrata sugli obiettivi di classifica. Anche quella scelta portò alla rottura tra il corridore e la squadra britannica, nonostante un contratto già firmato anche per questo 2018.

Da Eilat, arrivo della terza tappa del Giro d’Italia, nella tradizionale conferenza stampa del dopo corsa, Elia Viviani ha parlato nuovamente del suo addio alla Sky. 'Non rimpiango quello che ho fatto alla Sky, ho trascorso tre anni grandiosi lì. Ma ho lasciato la squadra perché ho dei grandi obiettivi e questo è il momento di raggiungerli', ha detto Viviani, che dopo aver deciso di lasciare la Sky ha trovato l’opportunità di dare una svolta alla sua carriera.

'Ho avuto l’occasione di andare alla Quickstep quando Kittel se ne è andato. Sono davvero contento di essere alla Quickstep perché questa è l’occasione della mia carriera. Sono qui con il mio gruppo, il mio treno e la squadra crede in me' ha aggiunto il velocista veronese.

'Ora ho il mio gruppo'

A Viviani è stato chiesto cosa sia cambiato davvero rispetto alle scorse stagioni, visto che finora, ad ormai 29 anni, aveva vinto solo una tappa di un grande giro ed ora è nelle vesti del dominatore assoluto degli sprint in questa corsa.

'È cambiato che ora sono qui con il mio treno al completo, ora ho il mio gruppo', ha risposto Viviani sottolineando l’importanza e la qualità dei suoi compagni di squadra. 'Quando mi sono trasferito alla Quickstep Lefevere mi ha visto come un buon sostituto di Kittel e mi ha dato il suo gruppo. Ho Fabio Sabatini, poi è stato preso Morkov per il mio gruppo. E Senechal, subito dopo il Down Under ho visto che aveva le qualità per essere nel treno ed è stato con me in tutte le corse. Questo treno funziona molto bene ed ha creato più opportunità per me, è tutto qui. La mia potenza e il mio sprint sono sempre gli stessi. Anche l’anno scorso ho avuto una stagione fantastica, ho vinto ad Amburgo, a Plouay, al Romandia, nove vittorie e gare davvero importanti. Ma quest’anno è il gruppo che si è creato attorno a me e la responsabilità che ho sulle spalle a fare la differenza', ha analizzato Viviani.