Adesso è ufficiale. Il prossimo 18 maggio, al Barclays Center di Brooklyn, Deontay Wilder difenderà per la nona volta il suo titolo mondiale dei pesi massimi versione WBC. Lo sfidante è Dominic Breazeale, era il numero uno nella graduatoria della federazione e, pertanto, dopo il nulla di fatto relativo al rematch tra Wilder e Tyson Fury, il WBC ha imposto la difesa obbligatoria del titolo. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del combattimento, Wilder era quasi 'infastidito' dall'evento: nel campione è ancora forte la delusione del mancato rematch contro Fury.

Pubblicità

'Queste sfide obbligatorie sono come mosche che ronzano intorno alla mia testa'

Nell'incontro con i giornalisti, Wilder si è comunque definito "contento di avere la possibilità di una sfida obbligatoria, perché le considero come mosche che mi ronzano intorno alla testa e mi danno fastidio. Ho altre cose che voglio fare e, dunque, voglio tirarmi questa cosa fuori dai piedi: distruggerò anche questa mosca". Wilder ha ricordato la sua difesa contro Bermane Stiverne nell'aprile del 2017, una grande sfida sulla carta considerato che si trattava dell'avversario a cui Wilder aveva strappato il titolo nel 2015 e l'unico, fino a quel momento, ad aver concluso un match in piedi al suo cospetto.

Il rematch però fu decisamente inopportuno, con Stiverne visibilmente ingrassato ed in condizioni approssimative che andò giù tre volte nella prima ripresa prima che l'arbitro decretasse la fine del combattimento. "Non sono stato certamente così entusiasta di combattere contro un avversario come Bermane Stiverne, ma sono comunque felice adesso di tornare in una delle migliori arene del Paese, il Barclays Center di Brooklyn". Nel momento in cui si è trovato di fronte al suo avversario lo ha avvisato con fare minaccioso, come nel suo stile. "Sul ring saremo io e te, non ci sarà tutto questo, ma soltanto io e te".

Pubblicità

Seconda chance mondiale per Breazeale

Per Dominic Breazeale, 33 anni (la stessa età del campione del mondo, ndr) sarà la seconda chance mondiale della sua carriera. La prima andò male, nel giugno del 2016 quando affrontò Anthony Joshua alla Greenwich Arena, nel Regno Unito, andando k.o alla settima ripresa. Si tratta della sua unica sconfitta in 21 combattimenti. Soprannominato 'Trouble', Breazeale è professionista dal 2012. "Sono molto emozionato per il grande evento, molto più che per combattere contro Deontay Wilder, perché voglio il titolo.

Farò un grande match e so che il colpo grosso arriverà se l'avrò impostato nel modo giusto".