A Sant Feliu de Guixols, sede d’arrivo della seconda tappa della Volta Catalunya, Michael Matthews ha messo a referto la prima vittoria stagionale. Condizionato da una caduta in apertura della Parigi Nizza il campione australiano era arrivato alla Sanremo di sabato scorso e a questa corsa con qualche dubbio, ma ha velocemente trovato delle buone conferme. Sull’arrivo odierno in leggera salita il corridore della Sunweb si è messo alle spalle l’iridato Valverde e Impey. L’altra notizia importante della giornata è la caduta in cui è rimasto coinvolto Chris Froome, che non è stato atteso dai compagni ed ha raggiunto il traguardo in grande ritardo.

Catalunya, Froome da solo

La seconda tappa della Volta Catalunya presentava solo tre Gpm di terza categoria, ma con un finale tortuoso e mosso e gli ultimi 600 metri in salita al 5%. Nelle fasi iniziali hanno attaccato in tre, Jonas Gwisly (Astana), il campione nazionale ceco Josef Černý (CCC Team) e Marco Minnaard (Wanty-Groupe Gobert). Dopo il troppo spazio concesso ieri alla fuga di De Gendt, il gruppo oggi ha tenuto sotto controllo la situazione con la Lotto Soudal del leader della generale e la Sunweb di Matthews impegnate in testa.

La corsa ha vissuto un brivido imprevisto quando Chris Froome è finito a terra ad una quarantina di chilometri dal traguardo. Il campione della Sky si è prontamente rimesso in sella con delle vistose abrasioni sulla parte destra del corpo. Froome è sembrato pedalare di nuovo bene dopo qualche chilometro, ma non è stato atteso da nessun compagno ed ha continuato senza forzare il ritmo, segno che la sua presenza in questa corsa è solo parte della sua preparazione per il Tour de France senza nessuna ambizione di risultato immediato.

Il campione della Sky è arrivato al traguardo con quasi un quarto d'ora di distacco.

Matthews su Valverde

La fuga è stata definitivamente annullata a circa 25 km dall’arrivo, ormai sull’ultimo Gpm di giornata che ha visto De Gendt andare a sprintare per raccogliere punti in questa speciale classifica, probabilmente il suo vero obiettivo per i prossimi giorni.

La Astana ha dato una bella accelerata nel finale, ma stavolta la squadra kazaka non è riuscita a concretizzare il lavoro svolto. Schachmann (Bora) ha attaccato negli ultimi 3 km, approfittando di un tratto con diverse curve e saliscendi, ma non è riuscito a fare la differenza. La soluzione è stata così con una volata sulle ultime centinaia di metri al 5% di pendenza. Impey (Mitchelton) ha lanciato lo sprint lungo, con Michael Matthews (Sunweb) che non ha avuto grossi problemi a prendergli la ruota e passarlo con Valverde (Movistar) subito dietro. Sul potente spunto dell’australiano, il Campione del Mondo non ha potuto fare altro che difendere la sua seconda piazza, utile anche per raggranellare degli abbuoni.

Matthews ha così segnato la sua prima vittoria stagionale, su Valverde, Impey e Schachmann, ancora in grado di sprintare dopo lo sforzo solitario fatto nel finale.

In classifica generale De Gendt è rimasto al comando, ma domani con l’arrivo in salita di Vallter 2000 la situazione dovrebbe essere completamente riscritta.