Giro d’Italia alle battute finali, con la classifica generale che può ancora essere sconvolta dal tappone dolomitico. Nella 20ª tappa, in programma sabato 1° giugno, i corridori affronteranno ben 5 'Gran Premi della Montagna', tra i quali la nuova Cima Coppi di questa edizione, il Passo Manghen.

Il percorso della 20ª tappa

Tappone dolomitico da Feltre a Croce d’Aune con arrivo sul monte Avena, ultima salita di questa edizione del Giro d’Italia, al termine di un percorso lungo 194 km.

Pronti via, con la prima salita dopo soli 8,5 km, la Cima Campo (1.425 metri), salita di 18,7 km con pendenza media del 5,9%. Dopo lo scollinamento discesa fino a Telve, dove è situato il primo traguardo volante di giornata.

A seguire inizia la scalata del Passo Manghen (2.047 metri), nuova Cima Coppi di questo Giro d’Italia, dopo l’annullamento della salita del Passo Gavia. Salita molto lunga (quasi 19 km) con pendenza media del 7,6% e ultimi 6 km al 10%.

La lunga discesa successiva porterà la carovana rosa al traguardo volante di Predazzo, per poi proseguire con la scalata del Passo Rolle (1.980 metri) G.P.M. di 2ª categoria. Altra salita molto lunga, circa 21 km, ma con pendenze meno proibitive (4,7% in media). Dopo lo scollinamento lunghissima discesa prima di affrontare il finale di questa tappa che prevede negli ultimi 22 km due salite. Si sale prima fino a Croce d’Aune, poi 4 km di discesa prima di iniziare l’ultimo tratto in salita verso il traguardo sul Monte Avena.

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L’ultima salita del Giro d’Italia 2019 è lunga 6,9 km con una pendenza media del 7,3%, prima di arrivare al traguardo della 20ª frazione situato in Via Col Melon. Chi transiterà per primo all’arrivo si aggiudicherà anche il Trofeo Torriani, destinato al vincitore della tappa che comprende la Cima Coppi.

La storia del Trofeo Torriani

Uno dei premi speciali del Giro d’Italia è il Trofeo Torriani, che viene assegnato al vincitore della tappa che comprende anche la scalata della Cima Coppi, la montagna più alta della corsa rosa.

Da programma questo trofeo doveva essere assegnato al vincitore della 16ª tappa con arrivo a Ponte di Legno, poiché era prevista l’ascesa del Passo Gavia (2.618 metri), ma come è noto il percorso di detta tappa è stato modificato per la presenza di molta neve in vetta. A questo punto la Cima Coppi è diventata il Passo Manghen, che i corridori affrontano nella 20ª tappa.

Il Trofeo fu istituito nel 1996 alla morte di Vincenzo Torriani, lo storico organizzatore del Giro d’Italia.

Nell’albo d’oro dei vincitori di questo premio spicca Vincenzo Nibali, con tre successi: 2013, 2016 e 2017. Lo scorso anno lo vinse Chris Froome, nella sua straordinaria impresa nel corso della 19ª tappa Venaria Reale-Bardonecchia, che gli permise, dopo una fuga in solitaria di 80 km, di indossare la maglia rosa che avrebbe poi portato fino a Roma.

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