Si parla ancora della titanica finale di Wimbledon tra Novak Djokovic e Roger Federer, ma è una di quelle partite destinate a far discutere sempre, oggi come negli anni a venire. Il 'maestro' svizzero c'è rimasto male, ad un certo punto nel quinto set ha avuto la possibilità di chiudere il match e non è riuscito a farlo. Un rammarico che lo tormenterà per un bel pò, per sua stessa ammissione. Da parte del vincitore, invece, oltre alla soddisfazione di aver battuto un avversario incredibile ancora capace, a quasi 38 anni, di sfoderare prestazioni 'ai confini della realtà', c'è anche il piacere di aver sollevato il trofeo più ambito dinanzi ad un pubblico tutt'altro che amichevole.

Il Centrale era tutto per Roger, lo stesso Djokovic lo aveva 'predetto' a poche ore dalla finale ed alla fine non ci voleva la Sibilla Cumana per questa previsione. "Il tifo contro? Non sarebbe la prima volta", aveva ammesso Nole che, invece, dopo la partita ha rivelato una sorta di 'trucchetto' tutto mentale per bypassare questo problema. "Il pubblico cantava 'Roger', ma io sentivo 'Novak'. Può sembrare stupido, però davvero ho cercato di autoconvincermi che i cori per Federer fossero per me. Sapevo che atmosfera avrei trovato ed ho giurato a me stesso che dovevo restare calmo e concentrato".

Su questo particolare aspetto della finale più lunga della storia di Wimbledon si è espresso anche Boris Becker, decisamente contrariato dall'atteggiamento del pubblico londinese nei confronti del numero uno del mondo.

'Il tifo contro lo ha innescato e gli ha dato più forza'

Secondo il tre volte vincitore a Wimbledon, l'atteggiamento della gente nei confronti del serbo è ingeneroso, ma dal suo punto di vista il pubblico palesemente schierato dalla parte di Roger Federer lo ha reso più forte. "La gente che tifava contro di lui lo ha innescato, gli ha dato la forza di combattere fino al quinto set anche nei momenti di maggiore difficoltà.

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Durante la partita ha lanciato qualche occhiataccia verso il pubblico, ma fa parte del suo modo di giocare a Tennis, così ha tenuto alta la concentrazione e la tensione fino alla fine". Su Roger Federer, Boris Becker non ha alcun dubbio: "Lui è Roger, è il GOAT, il più grande all times. Penso sia assolutamente normale che la gente lo ami. Ma Nole merita rispetto, stiamo parlando di un tennista che ha appena vinto il suo quinto Wimbledon". Secondo il tedesco, molti tifosi lo vedono ancora come un 'intruso' nel 'Fedal', il celebre dualismo tra Federer e Nadal.

"Nole è il guastafeste, colui che è entrato in quella festa che doveva essere solo di Roger e Rafa. Ma io penso che oggi, dopo 16 titoli del Grande Slam, sia arrivato il momento che la gente si alzi davanti alla grandezza di Novak Djokovic".

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