Roger Federer in versione diesel, ci vuole almeno un set al fuoriclasse svizzero per carburare in questi US Open. Non il miglior Federer, nemmeno contro Damir Dzumhur e, come già accaduto all'esordio con Nagal, anche in questo caso il 'maestro' è stato costretto a ripartire da una situazione di svantaggio. Ad ogni modo il cammino di Roger prosegue senza intoppi, in una giornata condizionata dalla pioggia caduta su New York che ha reso possibile giocare soltanto nei campi provvisti di copertura come nel caso dell'Arthur Ashe. Match chiuso dal numero 3 del mondo in quattro set, pertanto, con lo score di 3-6 6-2 6-3 6-4.

Roger poco incisivo con il servizio

L'avvio del match è stato sicuramente sconcertante per il campione elvetico, stranamente impreciso con il dritto e poco incisivo al servizio. La sua scarsa vena si è tradotta in un passivo di 0-4 e non è servita a nulla la reazione sfoderata nei giochi successivi, Dzumhur ha chiuso sul 6-3. Nel secondo set Federer ha cambiato decisamente registro, guadagnandosi due break di fila in apertura e nel terzo gioco ed aggiudicandosi comodamente il set del pareggio sul 6-2.

Poi non c'è stata quasi più partita, le palle-break salvate sul 4-2 nel terzo set hanno stroncato qualunque velleità dell'avversario che può comunque chiudere la sua celere esperienza a Flushing Meadows con la soddisfazione di aver vinto un set contro Roger Federer.

'Non sono felice di queste condizioni, ma mi devo adattare'

"Ho avuto diverse difficoltà - dice Federer nell'intervista a caldo del post-match concessa ai microfoni di Eurosport - e non sono felice di queste condizioni di gioco, ma mi devo adattare".

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Il riferimento è ad una superficie che, a giudizio del 20 volte vincitore di Slam, è lentissima. "Mi dispiace che la superficie qui sia così lenta, sembra quasi di giocare sulla terra". Approfitta della circostanza per fare i complimenti all'avversario appena sconfitto. "Lui nel primo set è stato bravissimo e non ha sbagliato nulla, grande rispetto per il mio avversario, ma sono contento di aver trovato la chiave per vincere la partita dopo il primo parziale".

Chiave che Roger ha individuato nel primo game del secondo set. "Ci sono state un paio di palle-break che ho salvato e credo in tal modo di aver cambiato subito l'inerzia del match, poi il mio gioco è migliorato". Un altro momento topico nel terzo set: "Fondamentali quelle palle break salvate sul 4-2 nel terzo parziale". Un commento anche sulle condizioni atmosferiche. "Mi auguro di non dover giocare più così, con il tetto chiuso".

Anche Nishikori al terzo turno

Il maltempo ha decisamente stravolto il calendario dei US Open, con tre partite che sono state posticipate: Daniel Evans vs Lucas Pouille, Denis Kudia vs Dusan Lajovic e Pablo Cuevas vs Makil Majchrzak. Ha invece staccato il biglietto per il terzo turno Kei Nishikori: il giapponese, numero 7 del tabellone ha sconfitto in quattro set lo statunitense Bradley Klahn con lo score di 6-2 4-6 6-3 7-5.

Qualificato inoltre Grigor Dimitrov per il ritiro di Borna Coric.

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