Una brutta vicenda ha visto suo malgrado protagonista, nella parte della vittima, la palleggiatrice di Busto Arsizio e della nazionale italiana Alessia Orro, che è stata perseguitata da un uomo di 53 anni residente a Novara.

È di poche ore fa la notizia che finalmente l'uomo è stato arrestato, con l’accusa di stalking, (A.P. le sue iniziali). L'accusato è un professionista novarese che, da quanto è stato riportato dalle indagini portate avanti dal commissariato di Busto Arsizio, per svariati mesi avrebbe cercato di contattare la giovane pallavolista tramite social.

Lo scopo dello stalker era quello di instaurare una relazione con la ragazza, di trent'anni più giovane: un corteggiamento virtuale che poi è sfociato in minacce e pedinamenti.

L'uomo aveva un'ossessione morbosa

Aveva un' "ossessione morbosa". Così ne parlano gli investigatori dopo aver appurato il comportamento tenuto dall'uomo verso la giocatrice ventunenne originaria di Oristano: nella sua testa aveva deciso che lei doveva diventare la sua fidanzata e sembrava pronto a tutto pur di ottenere quello che voleva.

I tentativi di approccio erano iniziati a gennaio sui profili social di Alessia, che inizialmente era solo infastidita dai continui messaggi provenienti da questa persona, poi quando pian piano, da innocenti messaggi pieni di cuori e dichiarazioni d'amore, sono iniziate a comparire minacce e frasi oscene l'atleta azzurra ha iniziato ad avere paura.

Un ulteriore passo avanti che ha spaventato la Orro è stato quando il cinquantatreenne ha iniziato a seguire il team dell'atleta anche in trasferta, dove puntualmente prenotava nell'albergo dove alloggiava la squadra e cercava di avvicinare la ragazza.

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La denuncia anche grazie alle compagne di squadra

Ormai diventata una situazione al limite, e potenzialmente rischiosa per l'incolumità della stessa ragazza, è stato deciso di proseguire con regolare denuncia verso il signor P., che nel frattempo aveva acquistato un abbonamento "VIP" (che permette ai possessori di entrare in aree riservate dove è possibile interagire con le giocatrici). Spinta dalle sue compagne di squadra Alessia Orro si è presentata al commissariato di Busto Arsizio facendo partire le indagini, dalle quali è emerso che l'uomo denunciato aveva già due precedenti identici: la palleggiatrice della Yamamay era la terza donna che aveva attratto le morbose attenzioni dello stalker ed in una precedente occasione era stato trovato anche in possesso di due coltelli, fatto che conferma il pericolo a cui poteva andare incontro la sfortunata atleta.

Tutti questi elementi hanno portato la Procura della Repubblica a richiedere l'arresto e così l'uomo è adesso stato preso in custodia. L'arresto è avvenuto a Malpensa, quando l'uomo stava tornando da un viaggio dove aveva seguito (speriamo per l'ultima volta) la giocatrice impegnata in un incontro amichevole.

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