Nel mondo del ciclismo è aperto e acceso il dibattito sull’uso dei chetoni, un particolare integratore alimentare che secondo alcuni dovrebbe essere inserito nei prodotti dopanti. Alcune squadre, come Jumbo Visma e Deceuninck Quickstep, stanno confermando di avervi fatto ricorso, mentre altre, come la Groupama FDJ, lo hanno vietato categoricamente ai propri corridori e ne chiedono la messa al bando.

De Plus: ‘Non tutti la usano’

Il ricorso ai chetoni non è una novità nel mondo del Ciclismo e dello sport, anche se ora il loro utilizzo sembra essere diventato più raffinato ed efficace.

Si tratta di un prodotto che viene assunto sotto forma di bevanda e che tra i suoi effetti avrebbe quello di fornire un'ulteriore dose di energia e di ritardare la produzione di acido lattico. I chetoni rientrano tra gli integratori alimentari e non sono considerati un prodotto dopante, e per questo stanno trovando un uso piuttosto diffuso in uno sport di resistenza come il ciclismo. Diverse squadre hanno inserito i chetoni nel piano di preparazione e integrazione dei propri corridori e questo potrebbe rappresentare una chiave del successo straordinario di alcuni team come la Deceuninck Quickstep e la Jumbo Visma.

Uno dei corridori della Jumbo, l’olandese Laurens De Plus, ha svelato il suo ricorso ai chetoni dietro l’attenta assistenza della squadra.

Parlando ad una radio belga, De Plus ha raccontato che ogni atleta del team è libero di scegliere se usare i chetoni oppure no: “Se dici che vuoi farlo allora la squadra organizza tutto e lo include nel tuo piano di integrazione. Ha un sapore un po’ come il gin tonic, con molta immaginazione, ma in realtà a nessuno piace nella squadra. Non tutti la usano, io mi sento bene” - ha dichiarato il vincitore del Binck Bank Tour. “Sono soddisfatto e sono felice che non sia fatto istericamente. Tutti possono comprarlo, è solo il modo in cui viene utilizzato che può fare la differenza” - ha aggiunto De Plus.

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Plugge: ‘Come le vitamine’

L’uso dei chetoni non è certo rimasto circoscritto alla sola Jumbo Visma. Secondo Kieran Clarke, professoressa di biochimica fisiologica ad Oxford che ha studiato a lungo i chetoni, ben sei squadre ne facevano uso già durante il Tour de France 2018. Nessun team ha inizialmente voluto confermare le voci sul proprio operato, ma quest’anno la Jumbo Visma e la Lotto Soudal hanno ammesso di avervi fatto ricorso. “Sono un integratore alimentare e puoi usarli come le vitamine.

La sostanza non è nella lista proibita ed è noto che anche altre squadre usano i chetoni” - ha dichiarato Richard Plugge, team manager della Jumbo Visma.

Anche alcuni corridori della Deceuninck Quickstep hanno riconosciuto di usare i chetoni. Tra questi anche Julian Alaphilippe, che li ha paragonati ad un gel energetico o un integratore alimentare.

Ma non tutti sono così entusiasti per questo prodotto che sembra aver dato una spinta in più ad alcune squadre che hanno dominato il campo nelle ultime due stagioni.

Oltre a chi ha dei dubbi sull’effettiva efficacia dei chetoni c’è anche chi ne vorrebbe la messa al bando immediata. Tra questi c’è anche Marc Madiot, team manager della Groupama FDJ, che ha vietato ai propri corridori di utilizzarli. A mettere in guardia sui rischi che potrebbe comportare un utilizzo dei chetoni a lungo termine è il medico della Arkea Samsic, il dottor Jean Jacques Menuet: “Non voglio ricevere una lettera tra dieci anni da un ciclista che mi dice che il suo fegato è rovinato” - ha avvertito il medico francese.

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