Mentre il grande ciclismo del World Tour è ancora in letargo, con squadre e campioni impegnati nei ritiri di preparazione alla stagione 2020, in giro per il mondo si stanno disputando alcune corse minori. Una di queste è la Vuelta Costa Rica, la gara nazionale di un paese in cui il Ciclismo sta crescendo, anche grazie ad un corridore di alto livello come Andrey Amador.

La gara è iniziata il 16 dicembre e si concluderà nel giorno di Natale dopo dieci tappe, tra cui anche una cronometro individuale e una cronosquadre.

Il gruppo è composto in buona parte da squadre locali e da altre formazioni e nazionali del Centro e Sud America, con l’aggiunta dell’insolita presenza di una selezione della Russia.

Il caos all’arrivo di Jacò

Il salto di categoria rispetto tra queste prove minori e le gare di più alto livello non è evidente solo nella starting list e nel livello tecnico dei corridori, ma anche e soprattutto nell’organizzazione. Quello che è accaduto nel finale della terza tappa della Vuelta Costa Rica ne è un chiaro esempio.

I corridori hanno percorso una semitappa di 69 chilometri con arrivo a Jacò. Pochi secondi prima dell’ingresso del gruppo nel rettilineo d’arrivo diverse macchine stavano ancora transitando pericolosamente sulla strada, anche in senso contrario alla marcia della corsa.

Un’auto ha azzardato con noncuranza una manovra spericolata, tagliando la strada subito dopo il passaggio del battistrada Sergio Arias, che precedeva di poche decine di metri il gruppo.

Più assurdo, ma meno pericoloso, è stato quello che è poi successo nelle ultime centinaia di metri, con un uomo in city bike che ha tranquillamente percorso tutto il rettilineo d’arrivo mentre sopraggiungevano i ciclisti. L’uomo è stato superato da Arias ormai vicino al traguardo e si è potuto godere la vittoria del corridore costaricano da una posizione decisamente privilegiata, entrando anche nella fotografia di rito dell’arrivo, un’immagine che testimonia meglio di ogni parola questo grottesco finale.

L’intruso è stato poi placcato da un addetto della corsa, che lo ha fatto cadere mentre stava arrivando il gruppo inseguitore di Arias, una manciata di secondi dietro al vincitore. La foto di questo episodio assurdo ha avuto grande risalto sui social, con tanti commenti divertenti. Il corridore professionista Jetse Bol, che corre nel Team Burgos BH, l’ha ribattezzata la foto dell’anno.

La Vuelta Costa Rica si concluderà il giorno di Natale ad Aurora de Heredia. Dopo le prime quatro tappe al comando della classifica c’è il corridore di casa Daniel Bonilla, davanti al messicano Efren Santos e al rappresentante dell’Honduras Luis Fernando Enrique Lopez.

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