Mentre il Ciclismo in Italia è fermo, ma continua con qualche polemica in Francia, si sta già lavorando per garantire il recupero di tutte le gare rinviate nel nostro Paese. Il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco è al lavoro con tutte le altre parti dello sport della bicicletta per trovare la miglior soluzione possibile all’emergenza che si è creata. Da salvaguardare c’è un vero patrimonio del ciclismo italiano, la Classicissima Milano-Sanremo, ma anche la Strade Bianche, la Tirreno-Adriatico e corse ‘minori’ come il Gp di Larciano e il Giro di Sicilia, tutte annullate dopo lo stop decretato dal Governo che ha riguardato tutti gli eventi sportivi.

Di Rocco: ‘Tutte troveranno una nuova data’

Il blocco al ciclismo in Italia è iniziato con l’annullamento della Strade Bianche quando ormai mancavano solo un paio di giorni alla corsa senese, in programma lo scorso sabato 7 marzo. Di seguito lo stop è stato esteso a tutte le altre corse italiane delle prossime settimane, in un calendario che vedeva proprio il nostro Paese al centro del mondo del ciclismo in questo periodo. Sono state così fermati due appuntamenti storici come la Tirreno-Adriatico, che era prevista dall’11 al 17 marzo, e la Milano-Sanremo del 21, ma anche il Gp Industria e Artigianato di Larciano dell’8, la Settimana Coppi e Bartali dal 25 al 29 e il Giro di Sicilia dall’1 al 4 aprile.

Gli organizzatori delle varie corse hanno espresso la loro ferma volontà di non voler annullare le corse, ma di volerle recuperare chiedendo all’Uci, la Federazione internazionale, una nuova data nel pur già affollato calendario del ciclismo mondiale. Il Presidente della Federciclismo Renato Di Rocco ha confermato questa intenzione. “Saranno recuperate tutte le nostre corse. In ordine di importanza e storicità, ma troveranno tutte una nuova data”, ha dichiarato il massimo dirigente del ciclismo italiano in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

Ciclismo, un calendario da riscrivere

La volontà degli organizzatori delle gare annullate e del Presidente della Federciclismo deve però scontrarsi con un calendario già compresso e carico di corse, soprattutto in questa stagione che prevede anche le Olimpiadi di Tokyo. L’ipotesi che si sta facendo largo, già accennata dal direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni, è quella di riprogrammare Sanremo e Tirreno-Adriatico a settembre.

“L’impegno è riscrivere completamente il calendario italiano di fine stagione”, ha dichiarato Di Rocco dopo un lungo colloquio con Paolo Bellino, Presidente di Rcs Sport, e i vertici dell’Uci. “Tirreno-Adriatico e Sanremo potrebbero svolgersi dopo la Vuelta Espana e prima del Mondiale in programma il 27”, ha specificato Di Rocco prospettando anche lo slittamento di una settimana del Giro di Lombardia, inizialmente previsto per il 10 ottobre. Nei venti giorni che vanno dalla fine della Vuelta, il 6 settembre, e fino all’appuntamento iridato del 27, e con un’appendice post iridata in ottobre, l’Italia potrebbe tornare ad essere al centro della scena del ciclismo con il recupero delle corse annullate in queste settimana ad aggiungersi alle tante gare già in programma come Trofeo Matteotti, Coppa Sabatini, Giro dell’Emilia fino al classico Lombardia di chiusura.

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