Ciclismo e Fase 2, si entra nel vivo: da lunedì 4 maggio le strade saranno nuovamente aperte a professionisti e amatori purché da soli e solo per spostamenti all'inteno della Regione. Al momento, come spiega a Rai Sport, il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, si sono ultimate le linee guida e prima di divulgarle si attendono indicazioni e considerazioni da parte della commissione tecnico-scientifica. Intanto, però, si è tenuto un consiglio direttivo speciale dell'Associazione Ciclisti Professionisti che ha portato ad esaminare nel dettaglio la complicata situazione legata alla presenza del Covid-19 che ha portato allo stop di tutte le attività agonistiche.

Al termine dell'incontro, coadiuvato dal presidente Cristian Salvato e dai vicepresidenti Alessandra Cappellotto e Matteo Trentin, i professionisti italiani hanno elaborato e divulgato un decalogo per la ripresa degli allenamenti. Valido per i professionisti, ma sono dieci buone norme di comportamento che anche gli amatori che desiderano uscire in bicicletta possono rispettare senza problemi.

Fase 2, 'scegliere uscite solitarie' tra i consigli

Al primo punto del decalogo c'è l'invito a scegliere uscite solitarie e non scegliere mai strade affollate in modo da mantenere la distanza sociale evitando ogni tipo di rischio. Al secondo punto c'è un invito a sfidare se stessi, senza sfidare i confini: dunque rimanere nella propria Regione adesso per potere tornare a correre liberamente, ovunque, un domani.

Al terzo punto diffondere solo buon senso e non i germi: occorre combattere saliva e muco con fazzoletti monouso, per respirare e fare respirare meglio. Al quarto posto c'è l'invito a fare brillare il proprio talento igienizzando spesso la propria borraccia e non condividendola con nessun altro: va tenuta solamente per se stessi nell'ottica della sicurezza.

Al quinto punto c'è 'difendi il tuo panorama', riporre i rifiuti in tasca o nei cestini

Dal 4 maggio consigliabile utilizzare gli occhiali e coprirsi il volto

Al sesto punto chiamato 'Occhi aperti dietro le lenti' un invito a utilizzare gli occhiali nell'uscita facendo in modo di proteggersi il volto.

Al settimo punto invito a coprirsi il volto, portanto la mascherina, i guanti monouso e il gel igienizzante. Ottavo consiglio è rivolto al termine dell'allenamento a igienizzare tutta l'attrezzatura. Nono punto è farsi interpreti di questo elenco di buone azioni con i propri amici. Con l'obiettivo un domani di correre tutti assieme. Decimo punto dal titolo emblematico #iovadoinbici da scegliere come mezzo di trasporto per le proprie attività, rispettando l'ambiente e il prossimo. Questo motto lanciato da Federazione Ciclistica e Associazione vuole diventare un hashtag per il Paese per promuovere la bici come mezzo sicuro e utilissimo nella seconda fase della lotta, non ancora vinta, al Coronavirus.

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