Qualche settimana fa aveva lanciato un invito a Rafa Nadal, per una chiacchierata su Instagram. Lo spagnolo e Nick Kyrgios non si amano molto, è un dato di fatto, per cui lo stesso numero 2 Atp ha preferito rispedire gentilmente al mittente l'invito, sostenendo che tra lui e Nick c'è un gap generazionale per cui non era il caso di mettersi a confronto. Probabilmente le accuse di essere 'troppo permaloso' che il tennista australiano gli ha lanciato senza mezzi termini lo scorso anno non sono state ben digerite dal maiorchino, ad ogni modo Kyrgios tira avanti per la sua strada e si affida ad uno dei pochi colleghi che considera davvero 'un amico' nell'ambito del circuito internazionale, Andy Murray.

Con lo scozzese è venuto fuori un simpatico dialogo, reso più variopinto dall'immagine del vulcanico 'aussie' con un bicchiere di vino rosso tra le mani. "Quanti ne hai bevuti finora?", gli chiede Murray. "Più o meno tanti quanti i games che mi hai dato quell'anno a Wimbledon, dunque almeno sei" risponde ridendo Nick. Il clima è cordiale e l'australiano non rinuncia alla sua vena polemica, forse il 'rosso' scioglie maggiormente la lingua, ma lui non ha alcun bisogno di 'artifizi alcolici' perchè peli sulla medesima non ne mai avuti. Stavolta nel suo mirino finiscono due giovani rampanti come Stefanos Tsitsipas e Sascha Zverev.

'Almeno alla Laver Cup sono a contatto con i veri amici'

"Siamo onesti, Stefanos e Alexander in realtà si odiano a vicenda, non si sopportano".

Quando Kyrgios parla di qualcuno fa sempre nomi precisi, prendere o lasciare e Murray lo ascolta con attenzione. Dal suo punto di vista, dunque, la cordialità tra il greco e il tedesco sarebbe del tutto costruita. "Diventano amici all'improvviso durante la stagione, quando andiamo in giro per i tornei, sinceramente non riesco a comprendere tutti questi atteggiamenti di facciata, motivo per cui preferisco la Laver Cup ai normali tornei, almeno sono a contatto con i miei veri amici.

L'obiettivo della Laver Cup è quello di sconfiggere i giocatori europei che alla fine non vogliono conoscersi, ma fingono di essere amichevoli per una settimana".

Ivanisevic: 'Kyrgios è il peggior nemico di se stesso'

A proposito di Nick Kyrgios, sul suo conto ci sono da segnalare le recenti dichiarazioni di Goran Ivanisevic che, alla fine, non sono affatto negative.

Nel corso di una diretta sul suo canale Youtube, il croato, che attualmente svolge il ruolo di coach in seconda di Nole Djokovic, ha definito l'australiano "il peggior nemico di se stesso" perché dal suo punto di vista Nick non ha fiducia nel suo talento. "Per me ha il miglior servizio del circuito, quando è in giornata può battere chiunque. In fondo è un bravo ragazzo e mi auguro che cambi, altrimenti un giorno si pentirà. Se riesce a crescere ha davvero buone chances di vincere almeno uno Slam in carriera".

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