In questo lungo periodo di isolamento per l’emergenza sanitaria, il mondo del Ciclismo ha dovuto riscoprire i rulli, gli accessori che permettono di pedalare sulla bicicletta da corsa restando in casa. Molti ciclisti non amano questa tipologia di allenamento, e tra questi uno dei più espliciti è stato Vincenzo Nibali. Grazie alla sua residenza a Lugano, il capitano della Trek Segafredo ha potuto limitare l’uso dei rulli e pedalare su strada, visto che nel paese elvetico non c’è stata una chiusura totale all'attività sportiva individuale. Ora che anche in Italia i ciclisti sono potuti tornare a pedalare, il vincitore della Sanremo 2018 si è espresso in maniera molto chiara a proposito della sua avversione ai rulli.

Vincenzo Nibali: ‘La penso come Fantozzi’

Vincenzo Nibali non è tra gli estimatori dei rulli, neanche ora che le nuove tecnologie hanno ampliato le possibilità e gli utilizzi del pedalare indoor. Il campione siciliano ha partecipato a qualche gara virtuale tra le tante che sono state proposte nelle ultime settimane, quasi come compensazione all'impossibilità di correre su strada, ma senza dimostrare un grande entusiasmo.

In una delle tante interviste che sta concedendo in questo periodo di blocco della stagione del ciclismo, il capitano della Trek Segafredo ha bocciato con una battuta fulminante l’uso dei rulli. “La penso esattamente come Fantozzi quando parlava della Corazzata Potemkin. Per me il ciclismo vero si fa in strada” ha dichiarato Nibali a Tuttosport, prendendo in prestito una delle scene più note ed esilaranti del personaggio di Paolo Villaggio, quella in cui si ribellava al film imposto per l’ennesima volta dal direttore di turno al grido ‘è una ca… pazzesca’.

Il pensiero al Giro

Vincenzo Nibali ha accennato anche al suo programma per la ripresa della stagione. Il campione della Trek aveva progettato il suo 2020 intorno a tre obiettivi: Giro d’Italia, Olimpiadi di Tokyo e Mondiali in Svizzera. Il blocco dell’attività per l’emergenza sanitaria, la cancellazione dell’appuntamento a cinque cerchi e il rimescolamento di date necessario per cercare di salvare la stagione, porteranno inevitabilmente tutti i corridori a riprogrammare i propri obiettivi.

Nibali non ha ancora chiarito da dove ripartirà e quali saranno i suoi progetti, ma ha spiegato che “al momento nella mia testa c’è ancora il Giro d’Italia”.

La corsa rosa è stata reinserita nel nuovo calendario presentato dall’Uci nelle inedite date dal 3 al 25 ottobre, una collocazione non particolarmente felice vista la concomitanza con ben tre classiche monumento (Liegi, Fiandre e Roubaix) e con l’avvio della Vuelta Espana.

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