Peter Sagan debutta al Giro d’Italia. La notizia è ora ufficiale ed è stata annunciata dal team manager della Bora Hansgrohe Ralph Denk che ha confermato le voci circolate nei giorni scorsi. Il tre volte campione del mondo aveva messo in calendario la corsa rosa già dallo scorso inverno, ma dopo lo stop alla stagione agonistica per l’emergenza sanitaria e la rivoluzione operata nel calendario si pensava che questo debutto sarebbe stato rimandato a un altro anno. Le tante corse sovrapposte al Giro d’Italia, soprattutto le classiche sul pavé dal Fiandre alla Parigi Roubaix, sembravano portare lontano Sagan, che però, un po’ a sorpresa, ha voluto rispettare l’accordo preso con l’organizzazione.

Sagan al Tour e al Giro

Lo stravolgimento del calendario del Ciclismo dopo lo stop imposto a marzo per l’emergenza sanitaria non ha cambiato le idee e i progetti di Peter Sagan. Il tre volte campione del mondo aveva promesso di correre sia il Giro d’Italia che il Tour de France e così sarà. Il programma originario di Sagan prevedeva le classiche di primavera e quindi il doppio impegno tra la corsa rosa, una prima volta assoluta, e quella gialla.

Con il nuovo calendario in mano, il campione slovacco e la Bora Hansgrohe hanno forzatamente dovuto scegliere tra il Giro d’Italia e le classiche sul pavé, Fiandre e Roubaix, inserite in contemporanea nel mese di ottobre. Il team manager della squadra tedesca, Ralph Denk, ha confermato che la scelta è caduta sul Giro per rispettare una sorta di patto tra gentiluomini che era stato preso con l’organizzazione della corsa rosa.

“Ho dato la mia parola al Giro che Peter parteciperà e anche Peter l’ha fatto. Fa parte del nostro stile, è il modo in cui lavoriamo. Abbiamo preso un accordo con una stretta di mano, ma per noi è molto importante e lo rispetteremo. Ecco perché Peter adempirà all’accordo e avrà il pieno supporto dalla squadra”, ha dichiarato Denk confermando che Sagan sarà anche al via del Tour de France per cercare di vincere l’ottava maglia verde.

Denk: ‘Calendario non giusto per il Giro’

Il manager della Bora Hansgrohe si è anche lamentato per come è stato ridisegnato il calendario del ciclismo per questa breve e compressa stagione con cui riprendere l’attività dopo l’emergenza sanitaria. Secondo Denk il calendario di corse si sarebbe potuto protrarre più a lungo evitando così alcune sovrapposizioni, soprattutto quelle tra le grandi classiche del nord e il Giro d’Italia.

“Questo calendario non è così giusto per il Giro, con tutte le classiche durante la corsa rosa. Sarebbe servito più rispetto per il Giro, sarebbe stato meglio correre più a lungo nell’inverno. Avremmo potuto correre la Vuelta Espana tre settimane dopo e fare più spazio per le classiche”, ha commentato Denk.

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