L’ultima squadra arrivata nel grande Ciclismo del World Tour, la Israel Start Up Nation, ha messo a segno il colpo di ciclo mercato dell’anno grazie all'ingaggio di Chris Froome. Il quattro volte vincitore del Tour de France concluderà la sua lunga e fortunata avventura con la Ineos al termine di questo 2020, una rottura causata dai dissidi per assumere la leadership interna alla squadra. Dopo un ultimo Tour de France, quello che partirà il prossimo 29 agosto, ormai da separato in casa con la Ineos, Froome passerà alla squadra israeliana del miliardario Sylvan Adams con ambizioni più forti che mai e un team che promette di crescere attorno a lui.

Sylvan Adams: 'A Froome è piaciuta la nostra filosofia'

Il fondatore e proprietario della Israel Start Up Nation, l’uomo d’affari israelo-canadese Sylvan Adams, ha raccontato come l’approccio e la conclusione dell’accordo con Chris Froome siano stati molto rapidi. Il quattro volte vincitore del Tour de France aveva conosciuto il proprietario della Israel un paio d’anni fa, in occasione della partenza del Giro d’Italia da Gerusalemme. Quell'evento era stato finanziato in gran parte proprio da Adams, e Froome era la stella più attesa della corsa, a caccia della sua prima maglia rosa dopo le quattro gialle.

Due anni dopo Adams e il suo staff si sono mossi rapidamente quando hanno saputo dei problemi per il rinnovo del contratto tra Froome e la Ineos.

A favorire l’approccio tra il corridore e la squadra di Adams è stato Kjell Carlstrom, ora Direttore Sportivo della Israel ma con un passato da compagno di Froome alla Sky.

“Chris e io siamo entrati in contatto e le cose hanno preso la loro strada” ha raccontato l’uomo d’affari israelo-canadese in un’intervista a Velonews.

“Abbiamo avuto una piacevole conversazione, poi anche altre, ma le cose si sono risolte rapidamente dopo il primo contatto” ha aggiunto Adams spiegando che in tre settimane si è arrivati all'accordo. “Gli è piaciuta la nostra filosofia e il fatto che il nostro programma non è solo una squadra di ciclismo.

Siamo come una famiglia e offriamo il ciclismo a un’intera nazione” ha continuato Sylvan Adams.

Una Israel più forte e più italiana

Il proprietario della Israel Start Up Nation non ha nascosto tutto il suo entusiasmo per l’ingaggio di un campione come Chris Froome che aprirà una nuova pagina per la sua squadra, appena arrivata nel grande ciclismo del World Tour e già pronta per competere con i team più grandi. “Non avrei mai immaginato che un corridore come Chris Froome sarebbe stato disponibile. È come se avessimo ingaggiato Lionel Messi in un club israeliano. Quando abbiamo saputo che poteva essere interessato a un cambio di squadra non abbiamo atteso un secondo” ha dichiarato Adams, che si è detto convinto “che vinceremo il Tour de France con Froome”.

Per sostenere il suo futuro capitano e questo ambizioso progetto, la Israel si sta muovendo con decisione sul mercato. Il rafforzamento della squadra è un passo fondamentale per aiutare Froome e consentirgli di poter vincere un grande giro. Il campione britannico nel 2021 si troverà nell'inedito ruolo del grande avversario della Ineos, quello squadrone che in passato lo ha sempre protetto e ora dovrà essere scardinato. Adams e il suo staff stanno guardando al mercato italiano per rafforzare l’organico attorno a Froome. Tre corridori di primo piano sono stati accostati alla Israel in vista di un possibile passaggio nel 2021. Si tratta di Fabio Aru e Gianni Moscon, in scadenza di contratto con UAE e Ineos, e di Fausto Masnada, ancora legato alla CCC per il 2021 ma incerto della sua effettiva permanenza nella squadra polacca a causa delle difficoltà finanziarie del team.

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