È stato Wout van Aert a firmare questa strana edizione estiva della Milano-Sanremo. La corsa, su un percorso inedito e caratterizzata dal gran caldo, è stata molto selettiva ed ha tolto dai giochi tutti i velocisti più attesi. Nel finale Nibali ha dato il via all’azione risolutiva con un primo attacco sul Poggio che ha però favorito la fuga vincente di Julian Alaphilippe e Wout van Aert. Al termine di una sfida da campioni veri è stato il belga ad avere la meglio a Sanremo con uno sprint mozzafiato.

Milano-Sanremo, fuga a sette

La Milano-Sanremo ha regalato grandi emozioni e in finale elettrizzante al termine di una corsa molto impegnativa, per il percorso inedito, la distanza ancora maggiore di quella consueta, e soprattutto per il gran caldo e le poche corse nelle gambe dei corridori.

Tutti questi fattori hanno portato ad una decisa selezione togliendo di mezzo i velocisti più forti, molti dei quali sono usciti di scena già sulla salita della Cipressa.

Appena dopo il via si è formata al comando una fuga con sette corridori: Alessandro Tonelli (Bardiani CSF Faizane), Fabio Mazzucco (Bardiani CSF Faizane), Manuele Boaro (Astana), Héctor Carretero (Movistar), Mattia Bais (Androni Giocattoli-Sidermec), Damiano Cima (Gazprom-Rusvelo), Marco Frapporti (Vini Zabu-KTM).

In testa al gruppo si sono coalizzate alcune delle squadre dei grandi favoriti, con un gregario a testa a fare l’andatura e la fuga così non ha mai preso più di sei minuti di vantaggio. La situazione si è stabilizzata scendendo dal Piemonte verso la Liguria in questo nuovo percorso attraverso il Colle di Nava, salita molto veloce, finché la fuga è stata definitivamente annullata arrivando ad Imperia.

Unica nota di cronaca davvero importante di queste fasi centrali della corsa è stata purtroppo la caduta di Matteo Trentin (CCC) che è stato costretto al ritiro.

Nibali accende la bagarre

Il gruppo ha aumentato vertiginosamente l’andatura una volta entrato negli ultimi 40 km, sul percorso classico della Sanremo, ed in vista dell’approccio alla salita della Cipressa, dove però la situazione si è placata.

La Trek di Nibali è stata la squadra più attiva, con il chiaro intento di indurire il più possibile la corsa. Mosca ha attaccato insieme a Vliegen (Circus Wanty) ed anche Ciccone ha provato senza successo a sganciarsi dal gruppo. La Bora di Sagan si è messa in testa a scandire un passo regolare, sufficiente ad annullare ogni tentativo di attacco e a far staccare diversi velocisti come Ewan (Lotto Soudal) e Gaviria (UAE).

In vetta alla Cipressa il gruppo è arrivato ridotto ormai a meno della metà dei corridori partiti e in fondo alla discesa Daniel Oss (Bora) ha allungato da solo costringendo la Deceuninck Quickstep ad uno sforzo supplementare per chiudere il divario e lanciarsi verso la battaglia decisiva sul Poggio. La Trek è ancora stata molto volitiva, giocando al meglio tutte le sue carte. Brambilla ha attaccato verso metà salita, preparando il terreno all’affondo di Nibali, che è arrivato nel tratto più ripido.

Van Aert-Alaphilippe, sfida da campioni

Al vincitore della Milano-Sanremo 2018 hanno replicato prontamente Julian Alaphilippe (Deceuninck Quickstep) e Wout van Aert (Jumbo Visma), che hanno rilanciato con una stoccata magistrale.

Nibali non ha potuto replicare a corridori più esplosivi di lui sullo scatto e i due hanno così allungato, con Alaphilippe che ha scollinato con una manciata di secondi di vantaggio sul belga.

Il campione in carica ha però commesso qualche imprecisione in discesa, affrontata con grande foga, e van Aert è riuscito a raggiungerlo e dargli man forte nell’attacco.

Appena più dietro un gruppo di una trentina di corridori con anche Nibali, Van der Poel, Matthews, Gilbert e Sagan, ha cercato di riorganizzarsi nell’inseguimento, ma la collaborazione tra Alaphilippe e van Aert è stata efficace fino all’ultimo chilometro. Il francese si è poi incollato alla ruota di van Aert, che però non si è fatto innervosire, tirando lo sprint e respingendo con una scarica di potenza pura il tentativo di rimonta.

Per una manciata di centimetri, al termine di una corsa e una volata brutale, Wout van Aert ha così firmato la sua prima vittoria in una classica monumento, davanti al campione in carica e con Michael Matthews a completare un podio regale. Sagan si è dovuto accontentare del quarto posto davanti ad un ottimo Nizzolo, primo degli italiani.