Messa quasi al sicuro la maglia gialla di Primoz Roglic, la Jumbo Visma è stata però al centro di un caso molto discusso al Tour de France. La squadra olandese, autentica dominatrice della corsa, ha visto espellere il suo direttore sportivo Merijn Zeeman. Il tecnico ha avuto un acceso scontro, solo verbale, con un commissario dell’Uci che stava controllando la bicicletta di Roglic al termine della tappa del Col de la Loze, come previsto dal regolamento. Zeeman ha insultato il commissario mentre stava smontando la guarnitura della bici della maglia gialla, un controllo effettuato per scoprire eventuali frodi tecnologiche, ed è stato per questo espulso e multato.

Più tardi il tecnico ha ammesso di aver avuto un comportamento sbagliato e si è scusato per quanto accaduto.

Zeeman espulso per intimidazioni

Il fattaccio di cui si è reso protagonista il Ds della Jumbo Visma Merijn Zeeman è avvenuto al termine della tappa numero 17 del Tour de France, quella che mercoledì 16 settembre ha portato i corridori all’arrivo in quota sul col de la Loze. Come avviene spesso, le biciclette di molti corridori sono state controllate al termine della tappa per verificare l’assenza dei famigerati motorini, la frode tecnologica di cui si parla e sospetta da tanti anni ma che non ha mai avuto nessun caso accertato nel mondo del Ciclismo professionistico.

Il controllo, effettuato da un commissario dell’Uci, viene effettuato sia con una scansione a raggi X tramite un tablet che con lo smontaggio di alcune parti della bicicletta.

Al momento dell’ispezione sulla bici di Roglic il Ds della Jumbo Visma Merijn Zeeman ha avuto uno scatto d’ira nei confronti del commissario incaricato. Ne è nata una discussione accesa in cui sono volati degli insulti da parte del tecnico olandese. L’Uci ha deciso di sanzionare Zeeman, che è stato espulso dal Tour de France e non potrà dunque dirigere la squadra dall’ammiraglia in queste ultime tappe.

Oltre all’espulsione dalla corsa a Zeeman è stata comminata anche una multa di 2.000 franchi svizzeri per “intimidazioni, insulti, comportamento scorretto nei confronti di un membro dell’Uci durante il controllo della bicicletta effettuato dopo la tappa 17”, ha notificato la Federazione internazionale.

‘I controlli vanno fatti in modo ragionevole’

La Jumbo Visma ha poi preso posizione sul caso, scusandosi per il comportamento e gli insulti rivolti dal suo tecnico al commissario dell’Uci. “L’alterco nato durante quel controllo ha dato all’Uci un motivo per sanzionare pesantemente Merijn, che si è scusato subito e, come tutta la squadra, si rammarica che la discussione sia diventata così accesa”, si legge nel comunicato diffuso dalla squadra olandese, che ha voluto sottolineare come il controllo si sia poi svolto regolarmente e non abbia portato a rilevare nulla di irregolare sulla bicicletta usata da Primoz Roglic.

Da parte sua Zeeman si è scusato, ma ha dichiarato anche che a suo dire i controlli “vanno fatti in modo ragionevole.

Mi sono arrabbiato quando il commissario ha smontato la guarnitura dalla bici di Primoz. Nonostante questo avrei dovuto essere più calmo avvicinandomi al commissario in modo più rispettoso. Sono devastato ma il nostro sogno giallo vive”, ha dichiarato Zeeman.

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