Gli Internazionali d'Italia 2020 di Jannik Sinner finiscono agli ottavi di finale al cospetto dell'esperto Grigor Dimitrov. Il 19enne allievo di Riccardo Piatti era partito molto bene vincendo il primo set, ma ha ceduto alla distanza soprattutto dal punto di vista atletico, un tallone d'Achille sul quale lui stesso in conferenza stampa ha dichiarato di "dover lavorare". Un italiano arriva comunque nei quarti, ma era scontato visto che il tabellone del terzo turno prevedeva la sfida ''in famiglia'' tra Matteo Berrettini e Stefano Travaglia, vinta dal primo come da pronostico anche se il 28enne marchigiano ha disputato due ottimi set costringendo in entrambe le occasioni al tie-break il numero 8 del mondo.

Sinner, troppe 'graziose concessioni' a Dimitrov

"Ho vinto usando la testa", aveva dichiarato Jannik subito dopo la splendida affermazione contro Stefanos Tsitsipas. Non che sia mancato mentalmente nel match con Dimitrov, ma è probabile che qualcosa si sia inceppato fisicamente, soprattutto nel terzo set. Il match è sembrato subito in discesa con Sinner che ha piazzato un break in apertura, ma nel secondo è stato costretto ad annullare tre breakpoint per tenere il servizio. Mostra comunque carattere e combattività oltre i consueti colpi di classe che gli consentono di chiudere sul 6-4. Nel secondo parziale concede fin troppi gratuiti all'avversario (a fine partita saranno 65 complessivi) e sebbene sembri reattivo e concentrato, finisce spesso nei momenti chiave per cedere dinanzi al maggiore dinamismo del bulgaro: emblematiche nel quinto game le due palle-break fallite e il servizio perso al decimo, sul 5-4 per Dimitrov, che regala il set all'avversario.

Nel terzo c'è il crollo: un break concesso a Dimitrov porta il suo avversario sul 4-2, nel settimo cade accenna a una reazione nervosa quando calcia via la pallina dopo un colpo lungo. Tuttavia fa ben sperare quando sul 5-3, con il bulgaro che serve per il match, riesce a piazzare un insperato break che gli fa accorciare le distanze: nel suo servizio ha dunque la possibilità del pareggio, ma Jannik sbaglia fin troppo: ancora colpi lunghi e un clamoroso doppio fallo, lo score sul tabellone segna 15-40 con due palle del match per Dimitrov.

Quest'ultimo ci mette del suo fallendole entrambe, successivamente Sinner ha la chance di portarsi sul 5 pari che va fuori. Poi, sul quinto matchpoint di Dimitrov, Jannik spedisce a rete uno smash tutt'altro che impossibile e lì finisce il suo torneo.

'Mi servirà per crescere'

In conferenza stampa Sinner è il volto della delusione, ma guarda già oltre e, del resto, alla luce della sua tenera età se lo può permettere.

"Sconfitta dura che mi servirà per crescere, so che devo migliorare soprattutto dal punto di vista fisico - afferma - perché sono indietro e ci sono tanti giocatori molto più forti di me sotto questo aspetto. Ci devo lavorare con il mio team, servirà ovviamente tempo e non ho nessuna fretta". Sull'andazzo del match l'aspetto fisico ha fatto certamente la differenza: "Lui è uno dei giocatori fisicamente più forti e ha giocato un buon Tennis, mentre il mio tennis è stato normale: non divino, ma nemmeno da buttare. Non si può giocare sempre al top".

Berrettini-Travaglia, due combattuti set

Tutto questo mentre Matteo Berrettini avanza ai quarti di finale, con Stefano Travaglia che però vende cara la pelle e costringe il 24enne romano a due tie-break.

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Non si è certamente vista la differenza di ranking tra i due giocatori e l'equilibrio viene fotografato anche dalle statistiche: ambedue hanno ottenuto 17 vincenti e commesso 28 gratuiti, in fin dei conti Berrettini ha ottenuto nel complesso appena 8 punti in più, 80 contro 72. "Lui ha sempre avuto un gioco che mi dà fastidio - ha dichiarato il vincitore - ma alla fine ho disputato un buon match e sono riuscito ad alzare l'asticella nei tie-break (nel secondo in particolare, chiuso con un netto 7-1)".

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