Il progetto "Lo Sport non ha limiti" è nato nel 2017 per volontà della sua ideatrice Paola D'Angelo. La donna, durante un'esperienza di volontariato presso "Casa Ronald", un centro che si occupa di bambini malati di tumore e post trapiantati al midollo spinale, ha perduto una ragazza alla quale era molto legata, volendo creare una realtà che fosse a sostegno della disabilità, per poterla ricordare e portare avanti la sua memoria.

La stessa Paola D'Angelo ha raccontato a BlastingNews il suo progetto e i propri obiettivi futuri a favore di iniziative a sostegno della disabilità.

L'intervista a Paola D'Angelo

Il tuo progetto "Lo Sport non ha limiti" lo hai creato da sola?

"Si. Ho creato il progetto, il logo e, successivamente, ho iniziato a mappare prima il territorio di Brescia, dove abitavo, e poi mi sono spostata verso altre città d'Italia".

Lungo il tuo percorso per portare avanti il progetto, sei stata supportata o hai trovato difficoltà?

"Attualmente, per una scelta personale, ho deciso di avere un solo referente operante sul territorio di Roma. Tale scelta, dipende dal fatto che non vorrei mai che il mio progetto venisse scambiato per qualcos'altro, come, ad esempio, un modo per lucrare sulla disabilità e sulle persone: cosa assolutamente impensabile per me, perché lo reputo immorale".

Qual è il tuo obiettivo?

"Il mio obiettivo è quello di creare eventi rivolti a persone con disabilità, di qualunque tipo ed età, supportata, magari, da sponsor disposti a sostenerli con un proprio contributo in quanto, tengo a ribadirlo e sottolinearlo, il progetto non ha fini di lucro. (...) Durante uno degli eventi che ho creato, che ha visto la partecipazione di più di 100 persone, 93 solo al pranzo solidale previsto dallo stesso, alcuni atleti hanno voluto pagare il proprio pranzo per sostenere la raccolta benefica volta all'acquisto di una easybike destinata a una bambina di 5 anni con spina bifida.

Da quell'evento, siamo riusciti a raccogliere 1800 euro e abbiamo acquistato la easybike, con estrema gioia della piccola destinataria che mi ha soprannominato "zia". I soldi avanzati, sono stati investiti nell'evento successivo".

Quanti eventi hai organizzato fino ad ora?

"Ad oggi ho organizzato 16 eventi in tutto, su vari territori: nel bresciano, nel Lazio, in Puglia e a Milano".

Qual è la tua mission?

"Ho creato questo progetto, senza pensare a dove sarei potuta arrivare. Oggi, nel 2020, ho fatto tantissimo, non me lo sarei mai immaginato e ne sono felice perché ho conosciuto tante persone che mi hanno insegnato un sacco di cose. Cerco di poter aiutare, per quello che posso, tutti coloro mi chiedono un aiuto senza chiedere nulla in cambio, perché penso che aiutare sia la cosa più bella in assoluto ed è anche quella che costa meno".

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