È stato grande spettacolo sulle strade della Freccia del Brabante, classica belga che si è corsa oggi in contemporanea al Giro d’Italia. La corsa ha vissuto su un lungo ed entusiasmante testa a testa tra il Campione del Mondo Julian Alaphilippe e il Campione d’Olanda Mathieu Van der Poel. I due favoriti della vigilia hanno cominciato ad uscire allo scoperto già a sessanta chilometri dall’arrivo, per poi inseguirsi tra muri e pavè con una spettacolare sequenza di attacchi che si è decisa poi solo allo sprint.

Alaphilippe ha avuto la meglio sull’olandese, anche se con un brivido finale per aver alzato le braccia troppo presto, un gesto che ha rischiato di rovesciare il risultato a favore di Van der Poel.

Con il Brabante arriva il pavè

Archiviate le classiche delle Ardenne è toccato alla Freccia del Brabante fare da apripista al periodo dedicato alle corse sul pavè, sempre garanzia di spettacolo ed emozioni forti. La Freccia del Brabante si è corsa su un tracciato che anticipa le caratteristiche tecniche tipiche delle classiche fiamminghe, le stradine di campagna e i muri in pavè da affrontare in rapida sequenza, regalando una vera esibizione dei due protagonisti più attesi, Julian Alaphilippe e Mathieu Van der Poel.

La corsa è iniziata con una fuga di Thomas Sprengers, Michael Storer, Juraj Sagan, Clement Chevrier e Mattias Skjelmose Jensen.

Già a 60 chilometri dal’arrivo sono entrati in scena gli uomini più attesi, grazie a un primo affondo di Julian Alaphilippe che è riuscito a far sganciare un gruppetto comprendente anche Michal Kwiatkowski.

Mathieu Van der Poel è stato costretto ad inseguire questo attacco, riuscendo a recuperare rapidamente, ma anche il gruppo si è riportato sotto ricompattando la situazione.

Alaphilippe rischia nello sprint

Dopo qualche chilometro più tranquillo la corsa si è riaccesa sul muro del Moskesstraat, una rampa tipicamente fiamminga dove Alaphilippe ha attaccato nuovamente.

Il Campione d'Olanda ha però prontamente replicato facendo salire il tono della sfida diretta. I due campioni sono rimasti da soli al comando a 34 km dall’arrivo, finché su di loro sono rinvenuti Sonny Colbrelli, Omar Fraile e Benoit Cosnefroy. Il gruppo inseguitore, sempre più ridotto, si è però riorganizzato riuscendo ad annullare anche questa fuga.

A 17 km dall’arrivo Alaphilippe ha lanciato un ennesimo affondo uscendo dal muro di Hertstraat. Van der Poel è stato pronto anche stavolta a rispondere e si sono poi accodati anche Devenyns, Colbrelli, Cosnefroy, Kwiatkowski e un bravissimo Covi. Sull’ultimo passaggio dal Moskestraat Alaphilippe e Van der Poel si sono nuovamente sfidati e il solo Cosnefroy è riuscito a rimanere agganciato ai due campioni.

Il terzetto al comando è così andato a giocarsi il successo in volata, con un rettilineo finale battuto da un forte vento contrario. Cosnefroy è partito per primo offrendo il fianco agli avversari. Alaphilippe lo ha sorpassato facilmente, mentre Van der Poel ha atteso gli ultimi 50 metri per dare tutto. Il Campione del Mondo è sembrato andare a vincere in maniera chiara, ma ha commesso lo stesso errore di domenica alla Liegi, quando ha alzato le braccia troppo presto per esultare. L'olandese lo ha rimontato nelle ultime pedalate, ma non abbastanza per compiere il sorpasso. Alaphilippe ha così conquistato il primo successo in maglia iridata, davanti a Van der Poel e a Cosnefroy, mentre Colbrelli ha conquistato il quarto posto vincendo lo sprint del gruppo inseguitore su Barguil, Kwiatkowski e Bagioli.

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