Si è materializzato lo strapotere olandese nella gara femminile dei mondiali di Ciclismo di Imola. Anna Van der Breggen ha conquistato la maglia iridata al termine di un'impresa, una fuga solitaria nata sulla salita di Gallisterna nel corso del penultimo giro, quando al traguardo mancavano ancora 40 chilometri. La fuoriclasse orange ha accumulato un ampio vantaggio e nel finale si è accesa la lotta per le altre posizioni del podio. L'altra campionessa olandese, Annemiek van Vleuten, in corsa nonostante la frattura al polso rimediata al Giro Rosa, ha avuto la meglio in una tirata volata a due sull'azzurra Elisa Longo Borghini, che si è portata a casa un bronzo di valore.

Mondiali, comandano le olandesi

In una bella giornata di sole, ma segnata da un forte vento, i mondiali di ciclismo di Imola hanno dato spazio alla gara in linea delle donne. La corsa è stata comandata dallo squadrone olandese, forte di tre fuoriclasse assolute del calibro di Anna Van der Breggen, Annemiek van Vleuten e Marianne Vos, tutte già campionesse mondiali in passato. La corsa si è accesa nelle fasi centrali con una fuga in cui le olandesi hanno inserito Amy Pieters, insieme tra le altre anche alla tedesca Lisa Brennauer e all'azzurra Katia Ragusa.

Il gruppo ha lasciato prendere alle fuggitive un vantaggio di oltre due minuti e la nazionale australiana, rimasta fuori dall'attacco, è stata costretta ad impegnarsi per ridurre il distacco.

Il penultimo giro è stato già decisivo. Le olandesi hanno forzato il ritmo prima sulla salita di Mazzolano con la Van der Breggen, rimettendo nel mirino le fuggitive, e poi con l'azione di forza di Van Vleuten nel tratto più impegnativo dell'ascesa di Gallisterna.

Il gruppo si è frantumato e del forcing di Van Vleuten ha approfittato Anna Van der Breggen. Ormai in prossimità dello scollinamento la campionessa olandese se n'è andata con il suo passo agile e incisivo, dimostrando di avere una marcia in più rispetto a tutte le avversarie.

Show solitario di Van der Breggen

Van der Breggen ha così iniziato il suo show personale a 40 chilometri dal traguardo e alle altre non è rimasto nient'altro da fare che correre per agguantare le restanti medaglie. Longo Borghini, van Vleuten, Ludwig e Deignan, rimaste all'inseguimento della dominatrice della corsa dopo la salita di Gallisterna, sono state raggiunte da un gruppo formato ancora da una trentina di atlete. Il distacco è lievitato fin oltre i due minuti e la nazionale azzurra ha deciso di aumentare l'andatura nell'ultimo giro per preparare un attacco di Longo Borghini che è arrivato quasi in cima alla salita di Gallisterna. La capitana azzurra ha stroncato Ludwig e Deignan, ma su di lei è rinvenuta con un rapporto lunghissimo la stoica van Vleuten che ha corso con il polso fratturato al Giro Rosa.

La piemontese e l'olandese sono così andate a giocarsi le altre piazze sul podio, mentre Van der Breggen si è goduta tutto il finale che ha sancito la personale doppietta di maglie iridate tra cronometro e gara in linea, un risultato che mancava dal 1995 quando a centrarlo fu Jeannie Longo.

La volata per la medaglia d'argento è stata tirata. Van Vleuten ha smesso di collaborare con Longo Borghini negli ultimi chilometri e nonostante l'infortunio al polso è riuscita ad avere la meglio per pochi centimetri.

All'azzurra è rimasto comunque un bronzo di prestigio, raccolto in un momento di netto predominio dello squadrone olandese, sancito anche dal quarto posto di Marianne Vos che ha battuto allo sprint il gruppetto inseguitore.

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