Julian Alaphilippe ha costruito e distrutto la sua Liegi Bastogne Liegi, la classica monumento più antica del Ciclismo mondiale che si è tenuta oggi in questa strana data di inizio ottobre in concomitanza con il Giro d’Italia. Il campione del mondo era riuscito a lanciare la fuga decisiva sulla Roche aux Facons con una stoccata delle sue, seguito da Hirschi, Pogacar, Roglic e Kwiatkowski, ma nel finale ha buttato via la corsa. Prima ha ostacolato palesemente Hirschi al momento di lanciare lo sprint, poi ha esultato con largo anticipo lasciando spazio alla rimonta di Primoz Roglic che sul colpo di reni lo ha sorpassato conquistando così la sua prima classica monumento.

Alaphilippe è poi stato anche declassato per la scorrettezza su Hirschi e retrocesso al quinto posto.

Liegi, brutta caduta di Van Avermaet

Da classica di primavera per eccellenza la Liegi Bastogne Liegi si è dovuta spostare in questa inedita data di inizio ottobre a causa della rivoluzione operata nel calendario dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria. La corsa si è tenuta in una giornata dal sapore tipicamente autunnale, fresca e umida.

Nelle fasi iniziali si è formata al comando una fuga da cui sono poi evasi gli svizzeri Michael Schar e Gino Mader. Le note più importanti delle fasi centrali della corsa sono arrivate, purtroppo, dalle tante cadute, favorite anche dall'asfalto viscido.

La più seria ha visto coinvolto il campione olimpico Greg Van Avermaet, finito a terra in un incidente provocato da un corridore che ha centrato uno spartitraffico.

Il belga è rimasto accasciato per qualche minuto, poi è stato caricato in ambulanza e portato in ospedale. Le prime notizie parlano di una sospetta frattura alla spalla, un infortunio che, se confermato, metterebbe fine alla stagione di classiche di Van Avermaet. Tra gli altri è stato costretto al ritiro anche Damiano Caruso, coinvolto insieme a Michael Valgren in una caduta accaduta successivamente.

Alaphilippe esulta, ma vince Roglic

La Liegi Bastogne Liegi è poi salita di tono sulla cote della Redoute, con Schar che è stato l’ultimo fuggitivo ad arrendersi e la Deceuninck Quickstep che ha preso decisamente la guida del gruppo, ridotto ad una cinquantina di unità. Non ci sono però stati attacchi veri e propri, se non qualche scaramuccia nel tratto intermedio verso la Roche aux Facons, dove anche Alaphilippe ha inseguito alcuni scatti. Ma tutto si è risolto in un confronto diretto tra i favoriti sulla Roche aux Facons, l’ultima salita in programma.

La Jumbo Visma ha forzato l’andatura con Tom Dumoulin, ma a spaccare la corsa è stato ancora una volta, come ai Mondiali, l’affondo di Julian Alaphilippe. Al cambio di ritmo violento del francese hanno risposto Marc Hirschi, Primoz Roglic, Tadej Pogacar e Michal Kwiatkowski, mentre è stato costretto a cedere Mathieu Van der Poel, protagonista comunque di una Liegi molto convincente. Il successivo rilancio di Hirschi ha eliminato Kwiatkowski e i quattro rimasti così al comando hanno trovato un buon accordo per impedire il rientro al gruppetto di Van der Poel, probabilmente imbattibile allo sprint.

Il finale è stato carico di tensione e sorprese. Matej Mohoric ha approfittato di un rallentamento dei battistrada per rientrare tutto solo in vista dello sprint, ma ha finito per lanciare la volata di Alaphilippe.

Il campione del mondo ha avuto uno scarto improvviso e ha colpito Hirschi, a cui si è sganciato un pedale. Il francese sembrava volare verso una facile vittoria, ma ha alzato le braccia molto presto per esultare lasciando incredibilmente aperta la porta al sorpasso di Primoz Roglic che si è materializzato sul colpo di reni. Lo sloveno ha così colto questa grande occasione, con un pizzico di fortuna per gli episodi che lo hanno tenuto in gioco in uno sprint in cui era irrimediabilmente battuto in partenza. La giuria ha poi deciso per l’inevitabile declassamento di Alaphilippe per la scorrettezza su Hirschi. La classifica finale è stata così con Roglic vincitore di questa Liegi Bastogne Liegi davanti ad Hirschi, Pgacar e Mohoric, con Alaphilippe al quinto posto e Van der Poel al sesto dopo aver vinto la volata del gruppetto inseguitore.

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