La cronometro di Valdobbiadene ha ridisegnato i piani alti della classifica generale del Giro d’Italia. La tappa è andata a Filippo Ganna, favoloso dominatore delle crono di questa stagione e vincitore oggi di un esaltante duello con il compagno di squadra Rohan Dennis. Tra gli uomini di alta classifica ha risposto alla grande la maglia rosa Joao Almeida, che ha guadagnato si tutti gli altri corridori della top ten della generale tranne che su Brandon McNulty, l’americano della UAE. È andato molto forte anche Wilco Kelderman, che ha consolidato la seconda piazza in classifica, mentre ha perso qualcosa più del previsto Vincenzo Nibali che ha lasciato alla maglia rosa 1’23’’.

Ganna imbattibile a cronometro

La quattordicesima tappa del Giro d’Italia si presentava come uno snodo cruciale per il destino della corsa. La cronometro di 34 chilometri da Conegliano a Valdobbiadene ha dato una chiara misura dei valori in campo tra i pretendenti al successo finale delineando una classifica con distacchi importanti in vista delle grandi montagne in programma da domani. Il percorso si è rivelato molto impegnativo, con il Muro di Cà del Poggio dopo una manciata di chilometri e poi ancora alcuni tratto di falsopiano e salita sulle colline del prosecco.

Per il successo di tappa era attesa la sfida tra i due specialisti del Team Ineos, Filippo Ganna e Rohan Dennis, il campione del Mondo in carica e il suo predecessore, con l’azzurro nel ruolo del favorito.

Dopo aver deluso nella crono d’apertura a Palermo, Rohan Dennis ha oggi tenuto fede al suo status di grande specialista delle prove contro il tempo fornendo una prestazione di altissimo livello. Ganna ha però rispettato il pronostico rispondendo con una prova sontuosa. L’iridato in carica è passato davanti di 1’’ già al primo intertempo posto in cima a Cà del Poggio, la parte a lui meno congeniale di questo percorso, ed ha poi allungato nel tratto più veloce dove ha sciolto tutta la sua straripante potenza.

Alla fine il piemontese ha abbassato il tempo di Dennis di 26’’, un risultato che non lascia dubbi su chi sia oggi il più forte.

Nibali a due minuti e mezzo in classifica

L’altra corsa, quella che più di un’ora dopo ha visto entrare in scena gli uomini di classifica, ha dato dei distacchi più importanti del previsto.

La maglia rosa Joao Almeida e il secondo in classifica Wilco Kelderman hanno infatti fatto valere le loro buone doti di specialisti. Insieme al portoghese e all’olandese anche il giovane americano Brandon McNulty, undicesimo nella generale alla partenza, ha tenuto fede al suo status di cronomen di grande talento. Questi tre sono riusciti a creare un solco importante rispetto a tutti gli altri, a partire da un Vincenzo Nibali che non è apparso molto incisivo nella sua pedalata ed ha perso più terreno del previsto.

La crono di McNulty è stata di altissimo livello. L’americano della UAE ha segnato il terzo tempo, dietro solo ai fenomeni Ganna e Dennis, con 1’09’’ di ritardo. Almeida ha pedalato con grande brillantezza sia in salita che in pianura, chiudendo al sesto posto a 1’31’’, con Kelderman a 1’47’’.

Gli altri uomini di classifica hanno contato distacchi pesanti. Majka si è difeso abbastanza bene a 2’37’’, mentre i distacchi di Bilbao e Nibali, 2’53’’ e 2’54’’, sono stati al di sopra del previsto. Pozzovivo, molto forte nel tratto iniziale con la salita, è poi andato in calando ed ha chiuso a 3’01’’, e decisamente negativa è stata la prova di Fuglsang a 3’13’’.

La classifica generale ne esce rivoluzionata dietro alle prime tre posizioni. Joao Almeida ha consolidato la sua maglia rosa allungando i vantaggi. Keldermann è secondo a 56’’, Bilbao ha mantenuto la terza piazza ma con un distacco di 2’11’’. McNulty è tornato prepotentemente ad un passo dal podio a 2’23’’, con Nibali a 2’30’’. Da domani il Giro d’Italia affronterà le grandi salite, un terreno su cui molti dei protagonisti della corsa, del tutto nuovi a queste situazioni, dovranno misurare le proprie ambizioni.

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