L’ex ciclista professionista Tara Gins, ritirata dall’attività agonistica al termine della stagione 2018, sarebbe dovuta entrare a far parte dello staff tecnico di una squadra maschile. La trentenne belga ha raccontato su Instagram di aver raggiunto un accordo verbale con un team, che però poi si è tirato indietro per aver posato in un servizio fotografico giudicato inappropriato. Con il suo intervento, la Gins ha voluto scoperchiare il muro di ipocrisia e di maschilismo che ancora avvolge parte del mondo del Ciclismo, denunciando gli atteggiamenti ambigui di cui è stata oggetto nel corso della sua carriera.

Tara Gins: ‘Ora non mi importa che l’accordo sia stato annullato’

Quello di Tara Gins non è un nome particolarmente noto anche ai più attenti appassionati di ciclismo. La trentenne belga ha corso per alcune stagioni da professionista, ma senza ottenere risultati di rilievo e ritirandosi al termine del 2018. Da allora si è misurata in nuovi ruoli nel ciclismo, come direttore sportivo del Team S.Bikes – Agu, e quindi come direttore di corsa della Tre Giorni di La Panne femminile.

In questo 2021 la Gins avrebbe dovuto fare una nuova importante esperienza, saltando nel ciclismo maschile. L’ex atleta era entrata in contatto con un team che gli aveva proposto il ruolo di direttore sportivo. “Avevo un accordo verbale per entrare in una squadra. Non vedevo l’ora di farlo, è quello che mi piace fare” ha scritto Tara Gins in un post sul suo profilo Instagram.

La squadra, di cui la ragazza non ha fatto il nome, si è però tirata indietro adducendo una motivazione piuttosto curiosa, un servizio fotografico che l’ha vista come protagonista e che è stato giudicato inopportuno. “A quanto pare hanno creato dei problemi per una foto. Non mi importa che ora l’accordo sia stato annullato, è meglio così, non voglio lavorare con persone che non vedono le mie capacità e si limitano a camminare con la mandria” ha commentato la Gins.

‘Una foto è più importante delle capacità’

Tara Gins ha denunciato sia il comportamento di questa squadra, che di parte delle persone con cui ha avuto a che fare durante la sua carriera professionistica, parlando di un ciclismo ipocrita e maschilista. “Erano foto con cui non ho fatto male a nessuno, a quanto pare sono inappropriate per lavorare con i corridori.

A quanto pare una foto è più importante delle capacità o dell’esperienza” ha scritto l’ex ciclista, parlando poi del suo passato.

“Negli anni in cui ho corso ho vissuto tante esperienze negative. Una volta un meccanico è entrato nella doccia con me dopo l’allenamento, sono stata baciata dai membri dello staff senza che lo volessi. Ho dovuto allontanare da me quelle persone. È frustrante che ora le mie possibilità vengano cancellate da dei cretini che hanno dei doppi standard. Voglio continuare a fare le mie cose, sfortunatamente come uomo avrei più opportunità in questo mondo” ha denunciato la Gins.

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