Per Elia Viviani il Giro d’Italia è iniziato in maniera agrodolce. Il velocista della Cofidis ha dimostrato di aver una buona condizione nelle prime tappe e di avere diversi compagni pronti a sostenerlo nei finali di corsa, ma non è riuscito a concretizzare al meglio queste sensazioni positive. Nella tappa di ieri che si è conclusa a Canale con il successo a sorpresa di Taco Van der Horn, Viviani è arrivato al quarto posto dopo aver cercato invano di superare Davide Cimolai nella volata per la piazza d’onore. Lo sprinter veronese si è sentito danneggiato dall’avversario per una presunta deviazione di traiettoria verso le transenne, ed ha reagito assestandogli un colpetto di gomito subito dopo il traguardo.

Viviani: ‘Tanta fatica per niente’

La terza tappa del Giro d’Italia, che ieri ha portato i corridori a Canale su un percorso costellato di saliscendi, si è risolta in una battaglia tra l’ultimo superstite di una fuga da lontano, l’olandese Taco Van der Horn, e la rincorsa del gruppo in cui i velocisti hanno lottato strenuamente per non farsi staccare. Elia Viviani è riuscito a rimanere agganciato alla coda del plotone e poi a presentarsi nelle prime posizioni nelle battute conclusive, ma ormai solo per lo sprint valido per il secondo posto. Van der Horn ha infatti resistito alla rimonta andando a vincere la tappa tra la sorpresa generale, mentre Viviani non è riuscito a farsi largo nello sprint chiudendo al quarto posto.

Il velocista veronese si è visto superare da Davide Cimolai, che si è portato dal centro strada alla destra della carreggiata. Viviani ha quindi cercato di infilarsi in uno stretto varco tra Cimolai, poi arrivato secondo, e le transenne, senza trovare spazio. Subito dopo l’arrivo, Viviani ha avuto una reazione verso il collega della Israel, reo a suo dire di averlo stretto volutamente alle transenne per impedirgli il sorpasso.

Il campione olimpico ha dato un colpetto di gomito a Cimolai, una reazione non violenta ma per la quale si è poi comunque scusato. “Mi spiace per Cimolai per la reazione che ho avuto sul traguardo, ma è stato molto frustrante. Era un’occasione che non andava sprecata. Alla fine è arrivato un quarto posto, tanta fatica sulle salite per niente” ha dichiarato Viviani nel dopo corsa.

‘L’unico obiettivo è la vittoria’

Viviani si è poi detto soddisfatto della condizione fisica che sta dimostrando di avere in questo avvio di Giro d’Italia e della prestazione fornita nella difficile tappa di Canale, in cui è riuscito a rimanere nel gruppo principale a differenza di altri velocisti come Caleb Ewan e Tim Merlier. Il risultato finale non rispecchia però le ambizioni e lo stato di forma del campione veronese della Cofidis. “Sono contento del modo in cui abbiamo combattuto perché la maggior parte dei velocisti sono rimasti indietro, tranne Peter Sagan e Fernando Gaviria.

Sono un po’ deluso del risultato ma non della prestazione di tutta la squadra. Il mio unico obiettivo è la vittoria e voglio andare a prenderla in questo Giro” ha commentato Elia Viviani.