Tra Belgio, Lussemburgo e Toscana, il Ciclismo ha vissuto oggi un mercoledì ricchissimo di appuntamenti importanti. Mentre Michael Valgren andava a vincere il Giro di Toscana con un’azione solitaria, molto più a nord si sono disputate altre due corse, la seconda tappa del Giro del Lussemburgo e il Gp di Vallonia a Namur. Si è registrato il ritorno alla vittoria di Marc Hirschi, corridore tra i più attesi in questo 2021 ma rimasto fin qui a secco. Lo svizzero ha segnato il primo successo in maglia UAE Emirates staccando tutti nell’ultima salita della seconda tappa del Giro del Lussemburgo e strappando così anche la maglia di leader a Joao Almeida.

Finalmente Hirschi

La seconda tappa del Giro del Lussemburgo si è corsa in una giornata di pioggia e su un percorso costellato da ben sette Gpm. La selezione è stata piuttosto netta, portando a un bello scontro diretto tra i più forti nel finale della tappa, segnato dalle tre scalate alla salita di Eschdorf. Subito dopo il secondo passaggio il francese Anthony Turgis ha provato a sorprendere i favoriti partendo all’attacco tutto solo, ma la Deceuninck del leader Joao Almeida ha prontamente reagito.

Turgis non ha conquistato molto vantaggio, ma ha resistito al comando fino all’imbocco dell’ultima scalata, quando la UAE ha preso con decisione le redini del gruppo andando a riprenderlo. Prima Ayuso e poi Formolo hanno preparato il terreno per l’attacco di Marc Hirschi, riuscendo a staccarsi insieme a Quintana rispetto al resto del gruppo.

Almeida è stato costretto ad impegnarsi personalmente nella rincorsa, ma l’attacco di Hirschi lo ha respinto nuovamente indietro. Lo svizzero ha guadagnato una decina di secondi e a nulla sono valsi di Gaudu e Pinot. Hirschi è andato così a vincere finalmente la prima corsa stagionale con un vantaggio di 8’’ su Almeida, Gaudu, Formolo, De la Cruz e Pinot.

Vincenzo Nibali ha chiuso al 14° posto staccato di 26’’.

La classifica generale del Giro del Lussemburgo vede ora al comando Marc Hirschi con 4’’ su Almeida a 19’’ su Gaudu.

Laporte domina in Vallonia

Contemporaneamente alla seconda tappa del Giro del Lussemburgo si è corso anche il Gp di Vallonia, semiclassica belga con arrivo a Namur, in cima ad una salitella di un paio di chilometri.

La corsa è stata molto equilibrata, con una fase di grande battaglia a circa 60 chilometri dall’arrivo. Da questa bagarre è scaturita una fuga di nove corridori, tra cui Tim Wellens, Nils Politt, Tiesj Benoot e Christophe Laporte, ma più avanti il gruppo si è molto rinfoltito e non sono più riuscite a sganciarsi azioni importanti.

Il Gp di Vallonia si è così deciso interamente sulla breve salita conclusiva, anticipata da un tentativo di Louis Vervaeke annullato in vista dell’ultimo chilometro. La Cofidis ha allora preso in mano il gruppo con Simone Consonni a guidare Christophe Laporte. Il bergamasco è stato però bloccato dai crampi ed ha lasciato da solo il suo capitano prima dello sprint finale.

Laporte è stato però freddo e abile a gestire la situazione, aspettando i movimenti degli altri corridori e lanciare poi la sua volata. Il francese non ha avuto difficoltà ad imporsi davanti a Warren Barguil e Tosh Van der Sande.