Anche la salita più mitica della storia della Vuelta España, l'Angliru, ha celebrato la netta supremazia della Jumbo-Visma, con l'ennesima tripletta e la vittoria di Primož Roglič. Evenepoel si è lanciato in un'altra fuga da lontano, ma Jumbo e Bahrain non gli hanno permesso di costruirsi un vantaggio decisivo. Sull'Angliru il belga è stato raggiunto e davanti è rimasto solo un sestetto composto per metà dai Jumbo e per metà dai Bahrain, con Ayuso e Mas in difficoltà. Roglič ha poi accelerato nel tratto più difficile, seguito dai due compagni di squadra, ma Kuss ha ceduto nel finale.

La tappa è andata a Roglič, che ha preceduto Vingegaard, ma Kuss è riuscito a limitare i danni e tenersi la maglia rossa un giorno in più, anche se per soli otto secondi.

Vuelta, Evenepoel ancora in fuga

La Vuelta Espana è arrivata alle giornate del giudizio, le due tappe asturiane che chiudono il conto con le grandi montagne. Oggi la corsa ha affrontato la salita più terribile, l'Angliru, icona della Vuelta e del ciclismo spagnolo.

Kuss è partito con 29'' di vantaggio su Vingegaard e 1'33'' su Roglič, in questa strana classifica tutta colorata dal giallonero dei Jumbo.

La corsa si è subito infiammata con un Remco Evenepoel più deciso che mai nel cercare la fuga da lontano, i punti dei Gpm e un terzo successo di tappa. Il belga si è inserito nei diversi tentativi che hanno cercato di concretizzarsi in una fuga, finché è riuscito a sganciarsi in un gruppetto comprendente anche Cattaneo e Germani. La Jumbo ha però impresso un ritmo sostenuto al gruppo ed Evenepoel ha risposto andandosene da solo sull'Alto del Cordal. Nella successiva discesa, però, il belga è stato piuttosto prudente, e la rincorsa del gruppo, con il Team Bahrain che si è fatto avanti, non gli ha lasciato scampo.

Evenepoel ha iniziato l'Angliru con poco più di un minuto di vantaggio. Il Team Bahrain ha selezionato il gruppo con il passo imposto da Wout Poels, con a ruota i compagni Landa e Buitrago, ed è andato a riprendere il belga all'inizio della parte davvero difficile della scalata. Ayuso e Mas sono presto andati in difficoltà, e il gruppetto degli uomini di classifica si è ridotto ai soli terzetti del Team Bahrain e della Jumbo Visma.

Roglič non riesce a staccare Vingegaard

La netta supremazia del team olandese è però riemersa nel tratto di Cueña les Cabres, il più ripido, dove Primož Roglič ha preso l'iniziativa. L'azione dello sloveno ha spazzato via i tre Bahrein e ridotto la corsa al solito monologo giallonero.

Roglič, Vingegaard e Kuss se ne sono andati per un prevedibile arrivo in parata, ma la maglia rossa ha sofferto un po' nel finale e non è più riuscito a seguire i compagni. Roglič ha imposto un passo molto sostenuto, ma Vingegaard ha risposto in maniera brillante, mentre Kuss è stato raggiunto da Landa.

Nel finale Roglič ha conquistato la vittoria di tappa con Vingegaard in scia e Kuss ha superato con decisione Landa arrivando a 19''. Almeida ha limitato i danni arrivando a 58'', e positiva è stata la prova di Uijtdebroeks, la cui corsa sta prendendo sempre maggior consistenza. Il giovane belga ha chiuso a 1'20'', mentre Ayuso e Mas, delusioni di giornata, hanno perso 1'42''.

La nuova classifica fotografa bene l'abisso che si sta vedendo tra i Jumbo, che ormai possono correre in maniera libera e senza rischi di compromettere il podio, e il resto del gruppo.

Kuss resiste in maglia rossa per 8'' su Vingegaard, con Roglič a 1'08''. Gli altri sono lontanissimi: Ayuso è a 4', Landa ha rimontato al quinto posto a 4'16''. Domani la Vuelta offre un'altra tappa di montagna nella Asturie, in cui Vingegaard si presenta nella posizione ideale per concretizzare il sorpasso e mettere le mani sulla Vuelta.

Nel dopo corsa Vingegaard ha spiegato la strategia seguita della squadra, il cui focus è soprattutto quello di occupare tutto il podio finale senza un ordine prestabilito tra i corridori.

"La vittoria di tappa era il nostro obiettivo principale e volevamo anche mantenere la situazione in questo modo, con noi tre in testa nella classifica generale. È andata come volevamo. Possiamo davvero essere molto contenti di questo. E sono sinceramente felice che Sepp sia ancora il leader. Spero davvero che Sepp vinca questa Vuelta España”, ha dichiarato il campione danese.