La quarta tappa della Parigi Nizza, vinta ieri dal colombiano Santiago Buitrago, ha lasciato qualche strascico polemico. Al termine della corsa Remco Evenepoel e Klaas Lodewyck, il Ds della Soudal Quickstep, hanno criticato apertamente la tattica di corsa adottata dalla UAE Emirates, che portava la maglia gialla con Brandon McNulty. Secondo il tecnico del team belga, la UAE si è mostrata un po' incerta ed ha lasciato la corsa in mano ai due fuggitivi Buitrago e Plapp. "La UAE è Pogacar, toglilo e vedi chiaramente la differenza" ha dichiarato Lodewyck.

'Strane tattiche della UAE'

Dopo aver vinto la cronosquadre di martedì ad Auxerre, la UAE Emirates è partita nella quarta tappa della Parigi Nizza con McNulty in maglia gialla, e con Almeida, Vine e Fisher Black a seguire con lo stesso tempo. Secondo Klaas Lodewyck la squadra emiratina avrebbe dovuto decidere subito il proprio leader e sacrificare gli altri per cercare di mantenere la maglia gialla, anzichè lasciar prendere vantaggio a Buitrago, che ha vinto la tappa, e a Plapp, che ha strappato a McNulty il simbolo del primato.

"Non spettava a noi rispondere. Gli UAE occupavano i primi quattro posti della classifica. Basta scegliere un leader, penso, e lasciare che gli altri tirino il gruppo al massimo.

Per un attimo lo hanno fatto, poi altrettanto rapidamente si sono fermati. Quindi hanno accelerato di nuovo. Bene, strane tattiche" ha commentato sarcasticamente il tecnico della Soudal Quickstep, aggiungendo che senza Pogacar la UAE appare completamente diversa nella condotta di gara.

"La UAE è Tadej Pogacar. Toglilo e noterai una netta differenza. Noi abbiamo seguito la nostra strada. Non credo che le cose miglioreranno per quanto riguarda la passività delle altre squadre. Hanno visto Remco in azione nel Giro dell'Algarve. Non gli faranno nessun regalo” ha commentato Lodewyck.

'Vine ha smesso improvvisamente di tirare il gruppo'

Anche Remco Evenepoel ha criticato le strategie della UAE. "Hanno preso delle decisioni strane sulle strategie di corsa.

Avevano quattro corridori in testa alla classifica, potevano correre per uno. Invece Vine ha smesso improvvisamente di tirare il gruppo. Questo è stato un peccato per tutti i corridori di classifica, perché Buitrago ha potuto guadagnare un bel vantaggio" ha spiegato Evenepoel che poi è scattato nelle ultime centinaia di metri della salita finale a Mont Brouilly.

"Era il momento ideale, c'erano molte curve. Solo Skjelmose è riuscito a venirmi dietro, ma sul traguardo non l'ho visto perché stavo guardando dalla parte sbagliata" ha commentato Evenepoel, che ha concluso la tappa al quarto posto.

La tappa di Mont Brouilly

La tappa di Mont Broully, che ha portato alle polemiche tra Soudal e UAE, è entrata nel vivo sulla penultima salita della corsa, quando prima Luke Plapp e quindi Santiago Buitrago sono partiti all'attacco.

La UAE Emirates ha inizialmente tenuto sotto controllo la situazione, imponendo un bel ritmo in testa al gruppo con Jay Vine. Il corridore australiano si è poi sfilato, evidentemente su richiesta dell'ammiraglia, e questo rallentamento ha permesso a Plapp e Buitrago di guadagnare circa quaranta secondi.

Il vantaggio è stato sufficiente a Buitrago per vincere la tappa e a Plapp per indossare la maglia gialla di leader della classifica generale. Sulla salita finale Evenepoel è scattato, ma è stato battuto da Skjelmose nella volata per il terzo posto.