Joel Suter non farà più parte della squadra su strada Tudor Pro Cycling. Il corridore svizzero di 27 anni, nonostante avesse un contratto in essere fino alla fine della stagione 2026, ha deciso di abbandonare il ciclismo su strada dopo un lungo periodo di recupero da una commozione cerebrale che lo ha costretto a rivedere le proprie priorità e prospettive.
Ora una nuova avventura con il gravel
Suter ha comunque preso parte ad alcune corse nella prima parte di stagione, accumulando sedici giorni di gara e partecipando a eventi prestigiosi come l’Amstel Gold Race, la Liège-Bastogne-Liège e il Tour de Romandie.
Tuttavia, questi appuntamenti sono stati spesso caratterizzati da ritiri, sintomo di un disagio crescente legato al contesto competitivo su strada.
Il motivo principale di questa decisione è proprio la perdita di fiducia nel “mondo frenetico del ciclismo professionistico su strada” a seguito dell’infortunio subito. In accordo con il team Tudor, Joel Suter ha quindi scelto di chiudere la sua carriera da stradista e concentrarsi sulle gare gravel per il resto della stagione. Questa disciplina, in rapido sviluppo, offre un ambiente differente e meno rischioso rispetto alle competizioni su strada tradizionali, permettendo a Suter di esplorare nuove opportunità e ritrovare motivazioni.
Suter chiude con due vittorie da pro
Da juniores promettente, Suter era noto come un corridore veloce e capace nelle classiche. Professionista dal 2020 con la Bingoal-Wallonie Bruxelles, ha poi corso per la UAE nel 2021 e, dalla stagione seguente per la Tudor Pro Cycling. La sua carriera vanta due vittorie professionistiche degne di nota: la conquista del titolo nazionale svizzero a cronometro nel 2022 e la vittoria di una tappa al Giro di Sicilia nel 2023.
L’uscita di Suter dalla squadra su strada apre le porte all’ingresso di Lennart Jasch, venticinquenne tedesco che ha sorpreso molti vincendo una tappa all’ultimo Tour of the Alps. Jasch si unisce subito alla formazione professionistica Tudor Pro Cycling, firmando un contratto che lo legherà al team fino al 2028.
In questo modo, Tudor mantiene saldo il proprio organico puntando sui giovani talenti emergenti.
Questa scelta di Suter testimonia la crescente consapevolezza dei rischi del ciclismo professionistico su strada e riflette il desiderio di alcuni atleti di esplorare ambiti diversi, più sicuri ma altrettanto competitivi, come quello delle gare gravel. Nel frattempo, Tudor Pro Cycling punta a consolidare la propria presenza sul circuito con nuovi volti e strategie.