Che reazione di Isaac Del Toro! In crisi ieri sulla lunga salita di San Valentino, il messicano ha risposto a chi lo vedeva già in procinto di svestire la maglia rosa. Nella tappa che oggi ha portato a Bormio, il campioncino della UAE ha corso con grande freddezza e rinnovato vigore. Del Toro ha respinto l'attacco di Carapaz sul Mortirolo, sfruttando anche il lavoro di una squadra tornata ad altissimi livelli dopo la giornata storta di ieri. Nel finale, la maglia rosa ha colto l'occasione di una salita breve e più congeniale alle sue caratteristiche di scattista, Le Motte, per piazzare l'attacco a cui solo Carapaz ha saputo reagire.

Aggredendo con esuberanza le ultime curve della successiva discesa, Del Toro si è poi involato verso l'arrivo e la vittoria, rinsaldando con una manciata di secondi in più la sua maglia rosa. Carapaz ha comunque scavalcato Simon Yates al secondo posto, mentre dalla top ten della classifica è uscito Antonio Tiberi, oggi ancora più in crisi rispetto a ieri.

Sul Mortirolo la crisi di Tiberi

All'indomani della folle tappa di San Valentino, che ha rivoluzionato le gerarchie della corsa, il Giro d'Italia ha proposto un'altra tappa di montagna, con il Tonale, il Mortirolo da Monno e la breve salita delle Motte prima del traguardo di Bormio.

L'avvio è stato anche oggi molto intenso, con tanti scatti e velocità sostenuta. Alla fine, dopo una bella battaglia, si è formato al comando un gruppo di una quarantina di unità, con anche l'inesauribile Fortunato, Cattaneo, Vendrame, Bardet, Kelderman e Dani Martinez. Un po' a sorpresa, la Polti si è messa in testa al gruppo per cercare vanamente di rimediare al mancato ingresso in fuga.

Il Tonale non ha inciso, mentre sul Mortirolo la corsa ha cominciato ad accendersi, seppure affrontato dal versante meno impegnativo. La Ineos ha provato ad aumentare l'andatura, e Tiberi ne ha subito fatto le spese dimostrando che la crisi di ieri non è stata passeggera. È stato però Pellizzari a rompere l'equilibrio con il ritmo di Aleotti e poi un forcing personale.

Della situazione ha approfittato Richard Carapaz, che è scattato deciso staccando tutti.

Anche Del Toro e Simon Yates sono sembrati in difficoltà, ma, in vista dello scollinamento, sono riusciti a dare un'accelerata, buttandosi così nella discesa insieme a Gee, Caruso e gli altri uomini di classifica. Nonostante lo scatto secco in salita e una picchiata da brividi, Carapaz non è riuscito a fare la differenza. L'ecuadoriano ha trovato il compagno Steinhauser ad aiutarlo nel lungo fondovalle verso Bormio, ma il gruppo inseguitore si è rinfoltito. Del Toro e Yates hanno così trovato rinforzi per rilanciare l'inseguimento a Carapaz, che in breve è stato coronato.

Carapaz scavalca Yates, Pellizzari sale al settimo posto

Nella fuga, Eulalio ha scollinato da solo il Mortirolo, ma è poi stato raggiunto da diversi corridori, tra cui Cattaneo e Bardet. Sotto la spinta della UAE e della Q36.5, per Pidcock, il gruppo si è notevolmente riavvicinato, riaprendo i giochi per la vittoria di tappa. Sull'ultima breve salita, Le Motte, Bardet ha cercato il tutto per tutto, ma dal gruppo è scattato Del Toro, che ha ritrovato la brillantezza svanita ieri. Carapaz non ha indugiato nel seguirlo e i due si sono in breve riportati su Bardet.

La breve discesa finale verso Bormio ha dato il là all'azione decisiva della maglia rosa, che ha preso con spavalderia le ultime curve guadagnando qualche decina di metri per andare a vincere la tappa.

Bardet ha preceduto Carapaz a 4'', mentre Yates ha vinto lo sprint del gruppetto inseguitore, con anche Pellizzari, Gee e Caruso. Bernal, un po' in affanno nel finale, ha chiuso a 1'10, mentre Storer ha vissuto una giornata molto negativa e ha perso 4'. Tiberi ha invece salutato ogni possibilità di buon piazzamento, chiudendo a dieci minuti.

Con questi risultati, Del Toro ha riallungato leggermente in classifica, anche se Carapaz resta uno spauracchio temibile in vista delle tappe di alta montagna di venerdì e sabato. Il messicano ha ora 41'' su Carapaz e 51'' su Simon Yates, con Gee, Caruso, Bernal e Pellizzari a seguire.