Il Critérium del Delfinato è partito col botto. Già nella prima tappa, nonostante un percorso con solo qualche Gpm di quarta categoria, i campioni più attesi sono usciti allo scoperto. A lanciare la bagarre è stato Jonas Vingegaard, con uno scatto a circa cinque chilometri dall'arrivo, in cima alla cote de Buffon. Al campione danese ha subito risposto Tadej Pogacar, dando vita ad un inatteso prologo della grande sfida che tutti gli appassionati di ciclismo attendono da qui al Tour de France. Anche Mathieu Van der Poel si è aggregato alla fuga, mentre Remco Evenepoel, l'altra stella di questo Delfinato, è rimasto inizialmente un po' sorpreso per poi inscenare una splendida rimonta e rientrare.
La tappa è stata poi vinta allo sprint da Pogacar, davanti a Vingegaard, Van der Poel e Evenepoel, che ha parlato di un piccolo errore fatale commesso in questo concitato finale. "Tadej e Jonas ci hanno superato perchè sono usciti dalla scia di Van der Poel per ultimi" ha dichiarato il campione olimpico nel dopo corsa.
Evenepoel: 'Nel ciclismo moderno tutti gli scenari sono possibili'
Remco Evenepoel è stato il meno pronto del poker di fenomeni del Critérium del Delfinato a rispondere al segno di battaglia lanciato da Jonas Vingegaard. Rimasto inizialmente indietro, il belga della Soudal Quickstep è poi rientrato con una progressione eccezionale, completando una fuga stellare. "È stata una mossa un po' contro la natura di Vingegaard" ha commentato Evenepoel nel dopo corsa.
"Non la definirei una mossa strana, ma una bella azione. Siamo rimasti davanti con un bel gruppo. E' stato piacevole e un po' inaspettato. Nel ciclismo moderno, tutti gli scenari sono possibili. Non avevo in mente di attaccare oggi, ma bisogna essere pronti per ogni situazione ed essere sempre vigili" ha dichiarato il campione olimpico di Parigi 2024.
'Van der Poel è partito troppo da lontano'
Remco Evenepoel ha poi dato man forte al tentativo di fuga, ma il gruppo ha rimontato e nel finale Mathieu Van der Poel ha lanciato uno sprint lungo per cercare di respingere la rimonta. "C'era vento contrario e Mathieu è partito a 250 metri dall'arrivo per avere ancora una possibilità di vincere la tappa.
Altrimenti il gruppo ci avrebbe superati" ha raccontato Evenepoel, che non ha avuto la freddezza di fare la mossa giusta in questo finale.
"Credo di essere uscito dalla ruota di Mathieu un po' troppo presto, soprattutto perché c'era vento contrario" ha dichiarato Evenepoel. "Tadej e Jonas sono usciti dalla scia di Mathieu per ultimi. Ecco perché ci hanno superato. Sulla carta, questa tappa sarebbe stata normalmente per Mathieu, ma è partito troppo da lontano" ha commentato il belga, che si è detto comunque soddisfatto. L'unico aspetto negativo per Evenepoel sono stati gli abbuoni presi da Pogacar e Vingegaard, i due diretti avversari in classifica generale.
"Sono dieci secondi in meno, ma non è niente di così grave, fa parte del gioco" ha concluso Evenepoel.