Nelle prime tappe del Tour de France, l'occhio attento degli appassionati di ciclismo e degli utenti sui social non ha potuto fare a meno di notare un dettaglio curioso. Sotto la maglia aderentissima – prima bianca e poi gialla – del leader sloveno Tadej Pogačar, appena sotto la spalla destra, è apparso un piccolo e misterioso rigonfiamento nero.
Immediatamente sul web si è scatenata la tempesta delle teorie del complotto: c'è chi ha ipotizzato si trattasse di un rilevatore di lattato in tempo reale o di un sensore di glucosio avanzato di ultima generazione per ingannare la concorrenza e ottimizzare le prestazioni in corsa.
La realtà, però, è molto meno controversa ma altrettanto affascinante per chiunque ami la tecnologia applicata allo sport.
Nessun dispositivo illegale: è un tracker Whoop
L'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) applica regole severissime: qualsiasi dispositivo in grado di trasmettere dati fisiologici sensibili in tempo reale (come la glicemia o il livello di lattato nei muscoli) all'ammiraglia durante la gara è severamente vietato.
A fare chiarezza sul "mistero" è stato il giornalista ed ex corridore Thijs Zonneveld. Quel piccolo oggetto non è altro che un Whoop, un tracker intelligente per la salute e il fitness. La UAE Team Emirates ha stretto una partnership ufficiale con l'azienda tecnologica e tutti i suoi corridori lo utilizzano per monitorare costantemente – giorno e notte – parametri fondamentali come:
Il sonno e la qualità del recupero.
La variabilità della frequenza cardiaca (HRV).
Lo sforzo cardiovascolare quotidiano.
Perché proprio sul bicipite? Una scelta di aerodinamica e precisione
Mentre la maggior parte degli atleti professionisti (come Mathieu van der Poel) o degli amatoriali indossa il tracker con un classico cinturino al polso, Pogačar ha scelto consapevolmente di posizionarlo sulla parte alta del braccio, sotto la manica della divisa.
Nel ciclismo moderno, dove si caccia ossessivamente ogni singolo "guadagno marginale", si tratta di una scelta estremamente logica per due motivi:
Aerodinamica: Un braccialetto al polso che si muove o sporge interrompe il flusso d'aria lungo la manica di un body aerodinamico ultra-tecnologico. Nascondere il sensore sotto il tessuto mantiene la superficie perfettamente liscia.
Precisione dei dati: Durante uno sforzo estremo, il polso del ciclista assorbe continuamente le vibrazioni del manubrio e delle imperfezioni dell'asfalto. Rilevare il battito cardiaco e i parametri sul bicipite garantisce una misurazione molto più stabile e costante.